Marina di Ragusa. Territorio critica le previsioni contenute nel bando comunale per la gestione di un ufficio informazioni in piazza Duca degli Abruzzi

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“Ancora una volta con la predisposizione di bandi per l’aggiudicazione di servizi, la Giunta grillina continua a fare registrare parecchi problemi”. A sottolinearlo Territorio Ragusa che fa riferimento all’avviso pubblico per la ricerca di ditte interessate alla gestione di un ufficio di informazioni e accoglienza turistica a Marina di Ragusa. “Il bando – affermano il segretario di Territorio, Michele Tasca, e il vice, Emanuele Distefano – scade il 30 maggio 2018 e prevede che si parta da una base d’asta di 20.000 euro lordi, eccezion fatta per il ribasso, ovviamente. Stiamo, dunque, parlando, di circa 16.000 euro netti. In più, la ditta che si aggiudicherà il servizio dovrà garantire l’installazione di una casetta di legno in piazza Duca degli Abruzzi la cui realizzazione, per quanto abbiamo avuto modo di stimare, anche sulla scorta dell’esperienza precedente, ammonta a circa 5.000 euro. Significa che, con circa 11.000 euro, cioè la parte rimanente delle somme, bisognerà realizzare le divise per gli operatori, pagare il personale dipendente e produrre il materiale turistico, solo ed esclusivamente della città capoluogo, senza interferenze esterne. Inoltre, il personale in servizio alla casetta dovrà essere operativo sette giorni su sette, 11 ore al giorno, per cinque mesi. E’ fin troppo evidente che le risorse economiche previste sono assolutamente insufficienti per potere espletare quanto previsto a meno che chi non si aggiudichi il servizio non abbia intenzione di sfruttare il proprio personale o, peggio ancora, di corrispondere delle somme in nero. Abbiamo, poi, raccolto una serie di lamentele da parte degli operatori del settore circa le previsioni del bando in questione. Intanto, alcuni orari non funzionano. Perché, ad esempio, la domenica è contemplata la pausa pranzo quando, invece, è sbagliato prevederla. Il bando in questione, poi, è stato pubblicato molto tardi rispetto ai tempi programmati della stagione estiva. E prevede, inoltre, la presenza di tre dipendenti. In più, ad oggi, non c’è un palinsesto estivo di spettacoli che possa fungere da intrattenimento per i potenziali visitatori. Di certo, non ci si può pensare il 10 giugno o peggio ancora il 24, data dell’eventuale ballottaggio per le amministrative. Per questo motivo, non siamo facili profeti se sosteniamo che, per le assolute condizioni di svantaggio, questa gara andrà deserta e il bando non farà registrare alcuna adesione. Ancora una volta, la Giunta grillina dà dimostrazione di gestire tutto con molta approssimazione e di non avere dimestichezza alcuna con quelle che sono le reali necessità del turismo. Un bando del genere è un’offesa per gli operatori del comparto e un’umiliazione per gli eventuali dipendenti che dovrebbero accettare di lavorare con somme ridicole. Per fortuna, la presenza grillina a palazzo dell’Aquila è ormai agli sgoccioli. Perché situazioni del genere risultano essere, a tutti gli effetti, ingestibili e non praticabili”.

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