Modica, riuscito il Convegno: “L’Ordine al Merito della Repubblica Italiana tra diritto, prassi e self styled orders”

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Si è svolto nel salone d’onore di Palazzo Grimaldi a Modica, il convegno dal titolo: “L’Ordine al Merito della Repubblica Italiana tra diritto, prassi e self styled orders”.
Il neo Prefetto di Ragusa, Filippina Cocuzza, ha sostenuto l’evento con l’invio di due autorevoli funzionari in rappresentenza.
Tra il folto pubblico erano presenti diversi giovani, tra cui un gruppo appartenenti alla Banda Musicale di Modica Belluardo-Risadelli, accompagnati dal rispettivo Maestro Corrado Civello e Presidente Gianluca Cataldi, molto interessati all’argomento dell’incontro ed alla trattazione degli interventi dei singoli relatori.
L’ottima riuscita del convegno si deve principalmente a Girolamo Piparo che è stato capace di tessere le fila di un articolato percorso logico e argomentativo di notevole spessore.
I relatori, di elevatissimo profilo, hanno rispettivamente trattato: Gabriele Barbaro, Capo di Gabinetto della Prefettura di Ragusa, con “La prassi e le formalità di istruzione e le competenze delle Prefetture, ed in particolare di quella di Ragusa”, in merito alle candidature all’Ordine al Merito della Repubblica Italiana; Giovanna Licitra, responsabile dei procedimenti amministrativi e burocratici afferenti le candidature O.M.R.I., ha illustrato, catturando l’attenzione di tutta la platea, le statistiche aggiornatissime dei cavalieri e dame dell’O.M.R.I. della Provincia di Ragusa, con raffronti e paragoni anche nazionali. Interessanti la citazione di Gesualdo Bufalino, Commendatore dell’O.M.R.I., ed i chiarimenti forniti sulle ultime disposizioni istruttorie necessarie e susseguenti agli interventi del Presidente Carlo Azelio Ciampi e poi dell’attuale Presidente Sergio Mattarella, Capo dell’O.M.R.I. .
Ha preso la parola subito dopo Carmelo Cataldi che ha illustrato, richiamando due illustri personaggi, ormai scomparsi, Ranieri III di Monaco e Antonio De Curtis, in arte Totò, quali furono le motivazioni che spinsero il legislatore nel 1951 a istituire l’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e le disposizioni a tutela della fede pubblica poste all’interno della legge 178/51. Nell’occasione il Dr. Cataldi ha voluto sfatare il mito secondo cui Totò fosse principe di Bisanzio e come tale pretendente a quel trono, affermando senza alcuna ombra e tema di smentita, che Totò era solo Antonio de Curtis, e nemmeno tale fino al 1921, quando fu adottato dal proprio padre naturale.
Raccogliendo lo punto del precedente relatore sulle particolarità sfavorevoli e ingiustificate verso il patrimonio araldico cavalleresco di Casa Savoia, ha preso la parola l’Avv. Francesco Atanasio del Foro di Siracusa e Delegato per la Sicilia degli Ordini cavallereschi e di merito della Casa Reale Sabauda.
In tale veste l’avv. Atanasio, peraltro insigne giurista nell’ambito araldico e cavalleresco, ha segnalato lo sviluppo della dottrina e della giurisprudenza in merito alle autorizzazioni degli ordini non nazionali ad opera del Ministero degli Affari Esteri ed i limiti di questo sistema, in particolar modo laddove vengono ancora oggi discriminate le onorificenze della Casa ex regnante in Italia e si autorizzano invece quelle degli Stati pre-unitari (Granducato di Toscano, Ducato di Parma e Piacenza, Regno delle Due Sicilie).
Infine ha preso la parola, a conclusione degli interventi il Comm. Giovanni Mirulla, Cavaliere di Grazia Magistrale del S.M.O.M. e Cavaliere con placca dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio, in veste di Delegato per la Sicilia dell’ANIOC (Associazione Insigniti Onorificenze Cavalleresche), illustrando le origini e le finalità dell’associazione che rappresenta e gli effetti della limitazione delle candidature all’O.M.R.I. fatto questo che alimenta ancora di più una deriva dei privati verso ordini inesistenti e truffaldini, di cui sembra essere il primo, in assoluto, ad essere danneggiato, da tale illegale attività, posta in essere da falsi principi con altrettanti falsi ordini, l’Ordine di Malta con sede in via Condotti, 68 a Roma.
Ha chiuso la serata il Delegato provinciale di Ragusa dell’ANIOC, il cavaliere Salvatore Rosa, segnalando la presenza tra gli ospiti del Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica e socio dell’ANIOC provinciale, la più volte senatrice della Repubblica Italiana, Marisa Moltisanti, nonché elencando le attività ed i progetti futuri della propria delegazione.
Come preannunciato in apertura, nei prossimi mesi verrà realizzata l’opera collettanea degli interventi le cui copie verranno omaggiate ai cultori e persone interessate all’Ordine al Merito della Repubblica Italia ed alla materia cavalleresca in generale.

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