Caro carburanti. Tanasi(Codacons): “Basta accise e speculazioni, pronti alla mobilitazione”

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“Basta accise e speculazioni. Gli italiani hanno pagato abbastanza”. Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons e Presidente del Comitato Nazionale Vittime del Caro Carburanti, interviene sul nuovo aumento dei prezzi alla pompa e chiede a Governo e Parlamento misure immediate.

Tanasi parte dai dati aggiornati al 25 agosto 2026, elaborati dal Codacons sulla base delle rilevazioni ufficiali del MIMIT. A livello nazionale la benzina self si attesta in media a 2,015 euro al litro e il gasolio a 2,136 euro, mentre sulla rete autostradale si arriva rispettivamente a 2,091 e 2,207 euro al litro.

In Sicilia, rileva Tanasi, il quadro è ancora più pesante. Dall’elaborazione Codacons dei dati MIMIT emerge che nell’Isola il gasolio self raggiunge 2,153 euro al litro e la benzina 2,025 euro, entrambi sopra la media nazionale.

“Questi numeri – afferma Tanasi – significano soldi che ogni settimana escono dalle tasche delle famiglie. Parliamo di chi usa l’auto per andare al lavoro, accompagnare i figli, fare la spesa o affrontare gli spostamenti quotidiani. Il pieno non può diventare un lusso e gli italiani non possono essere trattati come un bancomat”.

Tanasi chiede quindi a Governo e Parlamento di avviare una riforma strutturale della fiscalità sui carburanti, con l’obiettivo di ridurre progressivamente il peso delle accise e alleggerire il costo sostenuto dai consumatori.

“È arrivato il momento – sottolinea Tanasi – di affrontare davvero il nodo delle accise. Non bastano interventi temporanei decisi ogni volta che esplode un’emergenza. Serve una riforma capace di ridurre stabilmente la pressione fiscale e di utilizzare, quando possibile e nei limiti previsti dalla legge, anche le maggiori entrate generate dagli stessi rincari”.

Accanto alla questione fiscale, Tanasi chiede un Piano nazionale di vigilanza sulla formazione dei prezzi, con controlli lungo l’intera filiera, dalle quotazioni e dai prezzi industriali fino ai distributori.

“Quando i prezzi salgono – osserva Tanasi – i cittadini hanno diritto di sapere perché. Serve piena trasparenza lungo tutta la filiera e, quando emergono scostamenti o anomalie, devono partire verifiche immediate. Ogni eventuale fenomeno speculativo deve essere individuato e contrastato con gli strumenti previsti dalla legge”.

Tanasi chiede inoltre che gli elementi emersi dai controlli siano trasmessi senza ritardi ad Antitrust, Guardia di Finanza e alle altre autorità competenti, affinché possano essere valutati eventuali profili anticoncorrenziali, pratiche scorrette o altre violazioni.

“Il mercato deve essere trasparente e realmente concorrenziale – ribadisce Tanasi – perché i consumatori hanno diritto a conoscere come si forma il prezzo che pagano alla pompa e ad avere controlli efficaci quando qualcosa non torna”.

Per Tanasi il problema non si ferma però al distributore. L’aumento del gasolio può incidere sui costi dell’autotrasporto e della distribuzione delle merci, con il rischio che parte dei rincari si trasferisca anche sui prezzi dei prodotti acquistati dalle famiglie.

“In Sicilia – ricorda Tanasi – il caro carburanti rischia di presentare il conto due volte, prima alla pompa e poi alla cassa del supermercato. Per questo non stiamo parlando soltanto di automobilisti, ma del potere d’acquisto di tutte le famiglie”.

Tanasi chiama quindi Governo e Parlamento a una scelta immediata e annuncia che, in assenza di risposte concrete, la protesta potrà trasformarsi in una mobilitazione nazionale dei consumatori.

“Basta accise e basta qualsiasi possibile speculazione sui prezzi. Chiediamo una fiscalità più equa, controlli veri e massima trasparenza lungo tutta la filiera. Se non arriveranno risposte concrete, siamo pronti a portare la protesta dei consumatori in tutta Italia. Gli italiani hanno già pagato abbastanza” – conclude Tanasi.

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4 commenti su “Caro carburanti. Tanasi(Codacons): “Basta accise e speculazioni, pronti alla mobilitazione””

  1. Ecco le altre recite, se ne accorgono adesso del magna magna🤡
    Il petrolio a 80$, e sullo stretto di Hormuz passa soltanto il 20% del petrolio mondiale, raccontano balle per gli ignoranti.
    La verità è che devono finanziare il cocainomane di Kiev, ormai gli scemi di guerra non possono fare altro, hanno perso su tutti i fronti, sono dei falliti parassiti che vivono sulle spalle dei cittadini.
    E lo dimostra che il gasolio scarto della benzina costa più della benzina, perché se ne consuma di più.
    Sono dei vigliacchi del…….i!!! E stanno li senza essere votati da nessuno.

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  2. Un padre che non si prende cura della propria famiglia è dei propri figli, questa famiglia è destinata al fallimento.
    Una nazione che non si prende cura del proprio territorio è dei suoi cittadini, questa nazione è destinata al fallimento.
    I nostri politici non fanno gli interessi dell’ Italia è dei propri cittadini, perché stanno facendo gli interessi dell’ Europa e dell’ Ucraina. Quindi l’Italia è destinata al fallimento.
    Comprano gas e petrolio dove costa molto di più, si spendono miliardi per armi da donare all’ Ucraina, facendo arricchire gli americani che hanno una economia a pezzi.
    E fanno pagare ai cittadini il prezzo della loro incompetenza.
    Questa nazione è destinata al fallimento.
    Abbiamo perso più della stessa Ucraina.
    Dell’ Ucraina non rimarrà nulla, in quattro anni ha quasi dimezzato la propria popolazione passando da 48 milioni a 28 milioni, sono tutti fuggiti o morti.
    Questa è la triste realtà.

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