Aeroporto Comiso ruota di scorta? Ma delle promesse elettorali

Tempo di lettura: 2 minuti

Comiso, 24 agosto 2026 – «Il senatore Sallemi, ridestatosi dal torpore vacanziero, si accorge dei problemi dello scalo comisano enfatizzati dalla recente crisi dello scalo etneo dovuta all’eruzione dell’Etna, con migliaia di turisti sballottati da una parte all’altra della Sicilia. Da lui ci saremmo aspettati un approccio più pragmatico e concreto rispetto alla necessità di potenziare l’aeroporto di Comiso e non un comunicato di circostanza pieno di buone intenzioni di cui i cittadini si sono abbondantemente stancati».

Lo dichiarano la deputata regionale del M5S Stefania Campo e il coordinatore provinciale Federico Piccitto, intervenendo sulla situazione dello scalo ibleo.

“E’ davvero surreale il fatto che esponenti di Fratelli d’Italia – aggiungono – parlino degli interventi previsti per l’aeroporto, tra i quali gli ulteriori stalli per gli aerei e i gates aggiuntivi, come se non sapessero che da 2 anni il loro stesso esponente di partito, l’assessore regionale Alessandro Aricò, non si è minimamente occupato di velocizzare gli iter amministrativi e sbloccare i fondi FSC già stanziati. E allora viene spontanea una domanda: invece di lanciare appelli e scoprire oggi i problemi dell’aeroporto, perché non chiedere direttamente al proprio Governo regionale e in particolare al proprio assessore di intervenire?”.

“Ci saremmo aspettati risposte chiare da parte loro ad esempio una data certa per l’inizio dei lavori così da consentire allo scalo di accogliere maggiori flussi e di sostenere anche in maniera ottimale le future situazioni di blocco dell’aeroporto di Catania, oppure informazioni precise sul potenziamento dei collegamenti tra gli scali, a partire dai fondi disponibili per completare l’autostrada Siracusa-Gela (su cui proprio Aricò ha preso in giro l’intera comunità provinciale azzerando ogni finanziamento per il lotto Modica-Scicli) e la linea ferroviaria. E invece, Sallemi, insieme a Pogliese e Russo, ci viene a spiegare l’ovvio, ossia che ‘Comiso non può essere una ruota di scorta di Catania’ e che occorre ‘velocizzare e potenziare i collegamenti diretti tra i due scali aeroportuali’, ipotizzando addirittura ‘soluzioni sinergiche e rapide, come servizi di navette dedicate e connessioni ferroviarie’. Ma va?”.

“Se Comiso non deve essere la ruota di scorta di Catania, qualcuno dovrebbe finalmente spiegare perché continua a essere trattato come la ruota di scorta delle promesse elettorali”.

© Riproduzione riservata

I commenti pubblicati dai lettori su www.radiortm.it riflettono esclusivamente le opinioni dei singoli autori e non rappresentano in alcun modo la posizione della redazione. La redazione di radiortm.it non si assume alcuna responsabilità per il contenuto dei commenti e fornirà, eventualmente, ogni dato in suo possesso all’autorità giudiziaria che ne farà ufficialmente richiesta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Articoli correlati

RTM per il cittadino

Hai qualcosa da segnalare? Invia una segnalazione in maniera completamente anonima alla redazione di RTM

UTENTI IN LINEA
Radio RTM Modica
Torna in alto