
Sampieri(Scicli), 14 agosto 2026 – Un tuffo nella Prima Repubblica, un viaggio panoramico e attento sulle vicende politiche italiane degli ultimi quaranta anni, raccontate da uno dei suoi protagonisti: Pierferdinando Casini. Al living del Pata Pata per l’ottava edizione di “Autori & libri, conversando a Sampieri”, stracolmo di un pubblico attento ed entusiasta, ha presentato, conversando con il Prof. Franco Raniolo, politologo, professore ordinario di scienza politica all’Università della Calabria, la sua ultima opera, “ Al centro dell’aula”, ed Il Mulino.
È stata una conversazione aperta sui temi di politica nazionale e internazionale, sul ruolo debole dell’Europa e sulla perduta pedagogia dei partiti e dei movimenti politici e dei loro leader.
La fine della prima repubblica e della DC in particolare non fu solo decisa dal colpo di grazia di “mani pulite” con Tangentopoli, bensì dalla caduta del muro di Berlino che pose fine alla guerra fredda e con essa al comunismo che era la causa principale dell’antagonismo democratico cristiano.
Un ritorno al futuro di antiche e benefiche pratiche sarebbe comunque auspicabile: una piena applicazione della Costituzione, molto amata dagli italiani, la riaffermazione della centralità del Parlamento, una politica vera di integrazione con gli immigrati regolari, una unione vera e duratura tra i paesi dell’Europa per trattare su pari livelli le politiche internazionali con i paesi più forti del mondo.
Alla domanda se si sente candidato alla Presidenza della Repubblica, come da più parti viene indicato, quando si dovrà decidere il successore di Sergio Mattarella nel febbraio del 2029, Pierferdinando Casini ha dato una risposta democristiana: “ Chi entra Papa, uscirà cardinale…”


