
CATANIA,14 Agosto 2026 – L’Etna, il vulcano attivo più alto d’Europa, continua a mostrare segni di marcata attività attraverso i dati raccolti ed elaborati in tempo reale dall’INGV – Osservatorio Etneo di Catania, i cui sistemi di monitoraggio evidenziano come l’ampiezza media del tremore vulcanico (registrata da stazioni di riferimento come ECPN) si mantenga su livelli elevati, con sorgenti ubicate principalmente nell’area dei crateri sommitali a una quota di circa 3.000 metri sopra il livello del mare. Parallelamente, si osserva un’attività esplosiva di tipo stromboliano concentrata in particolare nel Cratere Voragine, accompagnata dall’emissione di ceneri vulcaniche che si disperdono nei quadranti circostanti a seconda dei venti in quota, oltre all’alimentazione di colate di lava che continuano a espandersi verso la desolata depressione della Valle del Bove, mentre le reti di monitoraggio delle deformazioni del suolo (GNSS e clinometri) e dell’attività infrasonica registrano parametri stabili e privi di variazioni repentine, confermando un quadro dinamico ma costantemente vigilato dalle autorità competenti e dalla Protezione Civile, alla quale si consiglia di fare sempre riferimento per gli adempimenti di sicurezza e le restrizioni sulle escursioni in quota.


