
Ragusa, 29 luglio 2026 – Il gruppo consiliare del Partito Democratico di Ragusa esprime soddisfazione dopo aver appreso che sarebbe stata accolta una variante al progetto della pista ciclabile di via Ettore Fieramosca, recependo le osservazioni avanzate nei mesi scorsi dai consiglieri democratici.
Fin dall’inizio il Partito Democratico aveva contestato non la realizzazione di un’infrastruttura dedicata alla mobilità sostenibile, ma una soluzione progettuale che, con il cordolo spartitraffico e il restringimento della carreggiata, rischiava di compromettere il transito dei mezzi di soccorso diretti all’ospedale “Giovanni Paolo II”.
“Se questa notizia troverà conferma negli atti, sarà il riconoscimento della bontà delle osservazioni che abbiamo portato avanti in questi mesi”, dichiara il capogruppo del Partito Democratico Giuseppe Calabrese. “La nostra contrarietà non nasceva da alcun pregiudizio nei confronti della mobilità ciclabile, ma dalla necessità di garantire la sicurezza e il rapido passaggio delle ambulanze verso il pronto soccorso”.
Le informazioni acquisite dal gruppo consiliare indicano che il cordolo e la pista ciclabile, così come erano stati realizzati, verrebbero rimossi. Al loro posto sarebbe prevista una pista ciclopedonale, mentre l’intera carreggiata tornerebbe disponibile per il traffico veicolare e, soprattutto, per i mezzi di emergenza.
“Verrebbe così definitivamente superata l’ipotesi sostenuta dall’assessore Gianni Giuffrida, che in Consiglio comunale aveva affermato che le ambulanze avrebbero potuto oltrepassare il cordolo per proseguire la loro corsa. Una soluzione che avevamo giudicato fin da subito impraticabile e che l’assessore aveva difeso con un atteggiamento di chiusura e arroganza nei confronti delle nostre osservazioni”, aggiunge Calabrese.
Per il Partito Democratico, tuttavia, la vicenda non può dirsi conclusa. Le attuali condizioni della strada rappresentano infatti un rischio per la sicurezza, in particolare per i motociclisti
“Chiediamo che il Comune intervenga immediatamente per rimuovere il cordolo esistente, completare le opere necessarie e ripristinare in tempi rapidi condizioni di piena sicurezza. I cittadini non possono continuare a convivere con un cantiere incompleto e con una situazione di potenziale pericolo”, conclude l’esponente dem.


