Rapporto Bankitalia, ANCE Ragusa: “Il settore continua a sostenere crescita e occupazione. Ora serve continuità degli investimenti”

Tempo di lettura: 2 minuti

Ragusa, 26 giugno 2026 – Il Rapporto annuale della Banca d’Italia conferma un dato di fondo: mentre la crescita dell’economia siciliana rallenta, il settore delle costruzioni continua a rappresentare una delle principali leve dello sviluppo regionale. Nel 2025 il PIL dell’Isola è cresciuto dello 0,6%, di contro il comparto edile ha proseguito il proprio percorso di espansione, trainato dagli investimenti pubblici e confermandosi il settore con la maggiore incidenza di imprese a forte crescita occupazionale, molte delle quali devono essere pensate come un unico asset infrastrutturale.

Per ANCE Ragusa il messaggio è chiaro: la fase aperta con il PNRR non può rimanere un’esperienza straordinaria, ma deve trasformarsi in una politica stabile degli investimenti, e questo si può fare soltanto attraverso il completamento e il consolidamento delle infrastrutture.

“Ragusa non chiede privilegi – dice il presidente Giorgio Firrincieli – ma condizioni di competitività. Il completamento del raddoppio della Ragusa-Catania, attraverso l’ammodernamento della SS 514 e della SS 194, è fondamentale per superare uno storico deficit infrastrutturale e collegare più efficacemente il nostro territorio al principale polo economico della Sicilia orientale”, Firrincieli aggiunge: “Non può essere dimenticato il completamento dell’autostrada Siracusa-Gela. Oggi l’infrastruttura si ferma a Modica; il lotto fino a Scicli è ancora privo della necessaria copertura finanziaria e manca una programmazione certa per il proseguimento verso Ragusa e Gela. È un limite che penalizza uno dei territori economicamente più dinamici della Sicilia. La Ragusa-Catania, la Siracusa-Gela, il porto di Pozzallo e l’aeroporto di Comiso non sono interventi separati, ma un unico sistema infrastrutturale. Solo completando questa rete sarà possibile rafforzare la competitività del distretto agroalimentare e manifatturiero ibleo, sostenere l’export, attrarre investimenti e valorizzare pienamente il potenziale del Sud-Est siciliano.”

Accanto alle grandi infrastrutture, l’Associazione richiama la necessità di dare continuità agli investimenti nella rigenerazione urbana, nell’edilizia scolastica, nella manutenzione del territorio e nella difesa dal dissesto idrogeologico, settori che producono benefici economici e sociali duraturi.

“Le imprese hanno dimostrato di essere all’altezza delle sfide del mercato. Ora spetta alle istituzioni assicurare una programmazione stabile, completare le infrastrutture strategiche e trasformare gli investimenti in una vera politica industriale per il territorio, capace di generare crescita, occupazione e competitività.”

© Riproduzione riservata

I commenti pubblicati dai lettori su www.radiortm.it riflettono esclusivamente le opinioni dei singoli autori e non rappresentano in alcun modo la posizione della redazione. La redazione di radiortm.it non si assume alcuna responsabilità per il contenuto dei commenti e fornirà, eventualmente, ogni dato in suo possesso all’autorità giudiziaria che ne farà ufficialmente richiesta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Articoli correlati

RTM per il cittadino

Hai qualcosa da segnalare? Invia una segnalazione in maniera completamente anonima alla redazione di RTM

UTENTI IN LINEA
Radio RTM Modica
Torna in alto