Modica. Guardia medica nella Casa di Comunità, M5S: “Servizio trasferito in struttura non adeguata”

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Modica, 24 giugno 2026 – Il trasferimento della continuità assistenziale, la storica Guardia medica di Modica, dai locali di via Loreto Gallinara alla nuova sede della Casa di Comunità di piazzale Baden Powell continua a sollevare interrogativi. Nei giorni scorsi il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Modica ha effettuato un sopralluogo riscontrando diverse criticità. All’esterno dell’edificio è presente soltanto una piccola insegna con la dicitura “Continuità Assistenziale”, una definizione che molti cittadini non associano immediatamente alla Guardia medica. Mancano inoltre indicazioni chiare sugli orari, recapiti telefonici e informazioni utili per gli utenti.

Durante una delle visite degli attivisti, il presidio risultava chiuso per una visita domiciliare del medico di turno. Circostanza prevista dal servizio, ma all’esterno era presente soltanto un foglio che comunicava l’assenza del sanitario, senza numeri telefonici alternativi, indicazioni sui tempi di rientro o altre informazioni utili per i cittadini. A ciò si aggiunge una situazione esterna ancora caratterizzata dalla presenza di lavori in corso.

Di fatto, la nuova sede della Guardia medica si trova all’interno di quello che appare ancora come un cantiere a cielo aperto: «Abbiamo verificato personalmente quanto segnalato da numerosi cittadini e il quadro che emerge è preoccupante. Non stiamo discutendo di dettagli burocratici, ma dell’accessibilità di un servizio sanitario fondamentale. Una Guardia medica deve essere facilmente individuabile e raggiungibile da tutti, soprattutto da anziani e persone fragili. Se un cittadino arriva davanti alla struttura e non trova indicazioni chiare o recapiti utili, significa che qualcosa non sta funzionando. La sanità territoriale si misura dalla capacità di rispondere concretamente ai bisogni delle persone», dichiara Stefania Campo, deputata regionale del Movimento 5 Stelle.

Sulla stessa linea il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Modica: «Le rassicurazioni dell’ASP e dell’amministrazione comunale non bastano. I cittadini hanno bisogno di servizi che funzionino, non di dichiarazioni. Dire che la continuità assistenziale è garantita non risolve le criticità che abbiamo documentato. Né elimina i disagi provocati dal trasferimento il fatto che nella precedente sede restino altri presìdi sanitari. Si ha piuttosto l’impressione che si stiano cercando giustificazioni per attenuare le polemiche invece di affrontare i problemi. Chiediamo all’ASP di intervenire subito con adeguata segnaletica e informazioni chiare. Ad oggi, infatti, non esiste nemmeno un’indicazione chiara sul citofono d’ingresso che consenta agli utenti di individuare senza equivoci il servizio», afferma Piero Bellaera, rappresentante del Gruppo Territoriale Movimento 5 Stelle di Modica.

Per il Movimento 5 Stelle la questione non riguarda soltanto il cambio di sede, ma il diritto dei cittadini ad accedere senza ostacoli o disorientamento a un servizio sanitario essenziale che, nelle ore serali, notturne e festive, rappresenta uno dei principali punti di riferimento dell’assistenza territoriale.

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