
COMISO, 20 Giugno 2026 – Un nuovo e importante colpo allo spaccio di sostanze stupefacenti è stato messo a segno a Comiso dalla Polizia di Stato. Gli agenti del locale Commissariato di Pubblica Sicurezza hanno tratto in arresto un cinquantenne del posto, volto già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici in materia di droga e, al momento del controllo, sottoposto alla stringente misura della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di residenza. L’uomo deve ora rispondere delle gravi accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e di inosservanza degli obblighi imposti dalla misura di prevenzione a cui era sottoposto.
L’operazione è scattata nell’ambito dei mirati servizi di controllo del territorio che la Polizia di Stato pattuglia costantemente, finalizzati non solo a prevenire i reati di strada ma anche a verificare il rigido rispetto delle prescrizioni da parte dei soggetti sottoposti a misure di vigilanza. Proprio durante una di queste verifiche di routine presso l’abitazione dell’uomo, i poliziotti hanno deciso di approfondire il controllo e far scattare una perquisizione domiciliare accurata.
L’intuito degli agenti ha trovato immediato riscontro: all’interno dell’appartamento sono stati infatti rinvenuti e sequestrati circa 19,6 grammi di cocaina purissima. Accanto alla sostanza stupefacente, la Polizia ha scoperto e recuperato tutto il kit necessario per l’attività di spaccio, compresi bilancini elettronici di precisione e vario materiale utilizzato per il confezionamento e l’imballaggio delle dosi da immettere sul mercato locale. Nel corso della medesima attività, le forze dell’ordine hanno rintracciato e sequestrato anche la somma in contanti di 820 euro, ritenuta il probabile provento dell’attività illecita fino a quel momento condotta.
Di fronte alle schiaccianti evidenze raccolte dagli investigatori del Commissariato, per il cinquantenne è scattato l’arresto in flagranza di reato. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’uomo è stato ristretto in regime di arresti domiciliari all’interno della sua stessa abitazione, dove rimarrà a disposizione dei magistrati in attesa dell’imminente udienza di convalida.


