
Ragusa, 16 giugno 2026 – Fa tappa a Ragusa, il 26 giugno, al Castello di Donnafugata, il premio Giovanni Cumbo giunto alla sua decima edizione organizzato dalla Consulta dei Consigli Provinciali dei Consulenti del Lavoro. Giovanni Cumbo è stato un professionista e figura di riferimento per la categoria dei Consulenti del Lavoro in Sicilia. Alla sua memoria, la Consulta, ha istituito l’omonimo premio. Nelle ultime edizioni, la cerimonia, si è tenuta a Sciacca. L’appuntamento di Ragusa (con il patrocinio del Comune che ha messo a disposizione gratuitamente il castello di Donnafugata) rappresenta un punto di riferimento cruciale per una vasta e diversificata platea. Spazio anche alla convegnistica con un incontro dal titolo “proteggere il lavoro tra l’intelligenza artificiale e consulenza’. Secondo convegno sul valore del lavoro e il salario giusto.L ’evento, divenuto ormai un appuntamento di rilievo per la categoria, è dedicato alle sfide e alle opportunità per le nuove generazioni, senza dimenticare il contributo di chi, negli anni, ha dato lustro alla professione. Tra gli interventi istituzionali prevista la presenza del Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, Rosario De Luca. Nel pomeriggio, dopo la pausa break, altro seminario sui giovani e la coscienza di categoria. Un momento particolare sarà dedicato alle premiazioni ai Consulenti del Lavoro che hanno raggiunto i 35 anni di iscrizione all’ordine. Saranno premiati anche 21 nuovi consulenti. Il premio Giovanni Cumbo, invece, verrà assegnato al candidato che ha ottenuto il punteggio più alto agli esami di Stato per l’abilitazione alla professione di Consulente del Lavoro
“E’ di un evento di grande valore sociale e istituzionale – spiega il presidente dell’Ordine dei Consulenti del lavoro di Ragusa, Giusy Saraceno – che ha il merito di rafforzare il senso di comunità e di responsabilità condivisa tra tanti colleghi delle varie province della Sicilia. Interventi, dibattiti e confronti affronteranno argomenti chiave, come l’evoluzione del mercato del lavoro, la qualità delle relazioni organizzative, l’intelligenza artificiale”.


