
MODICA, 04 Maggio 2026 – Il cantiere del torrente San Liberale a Modica finisce sotto la lente d’ingrandimento della politica cittadina. Il consigliere comunale del Partito Democratico, Giovanni Spadaro, ha presentato un’interrogazione urgente per fare luce sulla sospensione dei lavori di sistemazione degli argini e sullo stato dei finanziamenti previsti per la messa in sicurezza dell’area.
Al centro della protesta di Spadaro c’è lo stop, ormai prolungato da diverse settimane, degli interventi in corso lungo il torrente. Il consigliere chiede formalmente all’amministrazione di chiarire quali siano le problematiche tecniche o burocratiche che hanno portato al blocco delle macchine, lasciando l’area in una condizione di incertezza che preoccupa i residenti.
L’attenzione si sposta poi sul progetto più ampio di sistemazione idraulica e dei versanti, un intervento massiccio che si estende fino al ponte San Giuliano e che beneficia di un finanziamento di 2.000.334 euro.
Nell’interrogazione, Spadaro pone tre quesiti chiave:
• Lo stato del progetto: “A che punto è l’iter per l’utilizzo dei fondi stanziati”?
• Le autorizzazioni: “Il progetto è già stato redatto e ha ottenuto il via libera definitivo dagli enti competenti”?
• Il cronoprogramma: “Esistono date certe per l’avvio effettivo dei lavori di questo secondo stralcio”?
“È fondamentale che la città riceva risposte chiare su un’opera strategica per la sicurezza del territorio,” si legge tra le righe del documento depositato il 3 maggio.
Il consigliere ha chiesto che l’atto venga inserito all’ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio Comunale. Sarà in quella sede che l’amministrazione dovrà rispondere ai dubbi sollevati, spiegando se il fermo dei lavori sia solo una parentesi tecnica o il segnale di criticità più profonde nella gestione dell’appalto.



1 commento su “Torrente San Liberale a Modica, lavori fermi e incognite sul futuro: l’affondo di Giovanni Spadaro”
Mi sembrano quesiti legittimi,
Vediamo le risposte.