Concessioni balneari a Pozzallo: perché una moratoria regionale è la scelta della responsabilità

Il dibattito che infiamma la città sulla gestione delle coste è il segno di una comunità viva. Ma per evitare il caos e tutelare il bene comune, serve un passo indietro strategico della Regione: fermare le nuove licenze e pianificare il futuro
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POZZALLO, 04 Maggio 2026- “Il grande fermento, mediatico e politico, che circonda il tema delle concessioni demaniali a Marina di Modica e dintorni non deve essere letto come un semplice scontro di fazioni. È, al contrario, un fatto positivo: la testimonianza di quanto il nostro litorale sia percepito come un patrimonio collettivo identitario, prima ancora che economico”. Lo precisa il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna.

I fatti sono noti. Lo scorso anno è stato autorizzato l’insediamento di due nuovi stabilimenti balneari: uno è già operativo, mentre l’altro è in fase di ultimazione proprio in queste settimane. Ma oltre la cronaca locale, emerge una peculiarità normativa che rende la nostra situazione unica la Sicilia è l’unica Regione d’Italia in cui il demanio marittimo è di proprietà regionale.  

Questa autonomia decisionale, se da un lato è un punto di forza statutario, dall’altro carica Palermo di una responsabilità enorme nella gestione di chilometri di costa che appartengono a tutti i siciliani.

“Invece di perdersi nel labirinto delle polemiche su responsabilità passate o presenti (per le quali basterebbe, con onestà intellettuale, consultare gli atti ufficiali), sarebbe opportuno alzare lo sguardo verso una soluzione strutturale – aggiunge Ammatuna – . La proposta è chiara: è necessario che la Regione Siciliana, tramite un’apposita circolare o una mozione d’indirizzo del Parlamento Regionale, imponga una moratoria immediata ad ulteriori concessioni.

Non si tratta di un “no” allo sviluppo turistico, ma di invocare un momento di riflessione necessaria. Una pausa utile a elaborare un progetto di utilizzo del demanio che sia finalmente serio ed  equilibrato che sappia bilanciare il legittimo profitto delle imprese con il diritto dei cittadini a usufruire di ampi tratti di spiaggia libera; partecipato, coinvolgendo direttamente i Comuni (che spesso subiscono decisioni prese altrove), le imprese del settore, le organizzazioni sociali e le associazioni ambientaliste; trasparente, basato su direttive chiare e precise, capaci di azzerare ogni margine di discrezionalità o il rischio di favoritismi.

Senza un Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo (PUDM) realmente armonizzato e calato sulle reali esigenze del territorio, corriamo il rischio di una “privatizzazione selvaggia” o, al contrario, di un blocco totale che danneggia l’economia.

La politica ha il dovere di governare i processi, non di rincorrerli – conclude Ammatuna – . Una moratoria regionale permetterebbe di scrivere, insieme a tutti gli attori coinvolti, le vere “istruzioni per l’uso” del nostro mare. Per consegnare alle prossime generazioni una costa che sia ancora bellezza, e non solo una distesa di cemento e recinzioni”.

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2 commenti su “Concessioni balneari a Pozzallo: perché una moratoria regionale è la scelta della responsabilità”

  1. ” …la scelta della responsabilità” è anche di chi del bene è detentore e fruitore. E se ritiene opportuno intraprendere motivate azioni di tutela per la sua salvaguardia ha poi il dovere di proseguire per quella strada con coraggio, abnegazione, lealtà e senza compromessi.

  2. Statene certi che scenderà sulla battigia, direttamente od indirettamente ( con uno dei suoi bus, con guida ) il rappresentante locale del turismo confederato.

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