
ISPICA, 01 Aprile 2026 – È una vera e propria scossa quella che investe il panorama politico ispicese in vista delle prossime amministrative. I componenti e i sottoscrittori della lista “Ispica Progresso” hanno ufficializzato la decisione di non rinnovare l’iscrizione al Partito Democratico, segnando una frattura che appare insanabile con i vertici locali e provinciali del partito.
Al centro della contesa c’è la gestione del segretario del circolo, Gianni Stornello, e del segretario provinciale Angelo Curciullo. Secondo gli esponenti di “Ispica Progresso”, i vertici avrebbero ignorato deliberatamente la volontà dell’assemblea cittadina, che aveva indicato una “terna” di nomi (Dipasquale-Stornello-Franzò) per il tavolo del Campo Largo.
L’accusa è pesante: invece di puntare sulla figura del Preside Maurizio Franzò, i dirigenti avrebbero osteggiato le competenze interne, preferendo convergere sul progetto politico di Sud chiama Nord con Paolo Monaca sindaco. Un’alleanza, quest’ultima, giudicata irricevibile da “Ispica Progresso”, poiché Monaca è tra coloro che nel gennaio 2025 non votarono la sfiducia all’amministrazione Leontini.
Il clima è diventato incandescente dopo l’assemblea del 30 marzo, durante la quale il Segretario avrebbe chiesto le dimissioni della Presidente dell’Assemblea, Carmela Gradanti. La sua “colpa” sarebbe stata quella di aver esplicitato il sostegno della lista a Michele Floridia (come segretario) e a Maurizio Franzò (come sindaco), rivendicando una visione alternativa a quella ufficiale.
Constatata l’impossibilità di proseguire il lavoro all’interno del PD, i firmatari hanno annunciato la volontà di costruire un “laboratorio politico” cittadino. Il nuovo progetto vedrà la collaborazione di M5S (Movimento 5 Stelle), AVS (Alleanza Verdi e Sinistra) e Movimento “Controcorrente”.
L’obiettivo dichiarato è quello di contrastare le alleanze nate attorno a Muraglie, Galifi e Cafisi, accusate di essere collegate alla linea politica della Nuova DC di Cuffaro, del governo regionale di Schifani e di quello nazionale di Giorgia Meloni.
La scelta del nuovo polo è netta: il sostegno andrà alla candidatura a sindaco di Serafino Arena. Una mossa che punta a dare rappresentanza a quella parte di elettorato che non si riconosce nel “degrado cittadino” e nelle manovre di vertice dei partiti tradizionali.
“Lavoreremo per un progetto civico di ampio respiro — si legge nella nota — che contrasti le visioni politiche che hanno portato la città allo stato attuale. Fino a quando non ci sarà un cambio di direzione politica dei vertici del PD che favorisca la partecipazione, la nostra strada sarà fuori dal partito.”





