
PALERMO, 25 Marzo 2026 – La firma dell’Accordo di Programma FUA (Functional Urban Area) a Palermo segna una svolta storica per il territorio ibleo, portando in dote ben 52 milioni di euro complessivi. Per il Comune di Modica, il bilancio è estremamente positivo: oltre 10 milioni di euro di finanziamenti ottenuti grazie a una programmazione rigorosa e al lavoro costante degli assessori Antonio Drago e Tino Antoci.
L’amministrazione ha delineato una strategia d’intervento a 360 gradi, toccando punti nevralgici della città e delle sue frazioni.
Parcheggio di San Giovanni: dopo decenni di attesa, arriva il finanziamento per un’opera considerata la “chiave di volta” per il rilancio di Modica Alta. Un intervento fondamentale per la vivibilità e l’economia del quartiere storico;
Sicurezza e viabilità (exSS115): previsto l’allargamento e la riqualificazione della zona Polo Commerciale con la creazione della quarta corsia e di uno spartitraffico centrale, per eliminare le criticità legate al traffico intenso.
Sport e il “Pietro Scollo”: un nuovo stanziamento di 2 milioni di euro permetterà di completare ciò che era rimasto fuori dal PNRR, a partire dalla copertura della Tribuna B, rendendo la struttura sempre più moderna e funzionale.
Turismo e litorale: lo sguardo si sposta verso il mare con la realizzazione della pista ciclabile Marina di Modica-Maganuco e il restyling di Piazzetta Santa Chiara a Maganuco.
Scuola ed Efficientamento: intervento programmato anche per il plesso Sacro Cuore di via Risorgimento, che sarà oggetto di un profondo efficientamento energetico.
Il progetto FUA non è solo un elenco di opere isolate, ma un disegno comune che vede i sindaci iblei uniti. Simbolo di questa visione è la ciclovia interconnessa che unirà i vari territori, segno tangibile di una crescita diffusa e non marginale.
“Non abbiamo lasciato indietro nessuna area della città – sottolinea il sindaco, Maria Monisteri -. Dalle periferie al centro storico, fino alle località balneari, ogni ambito è centrale nel nostro progetto di crescita.”
Con l’archiviazione di questa tappa burocratica, la macchina amministrativa è già proiettata alla fase successiva: trasformare questi finanziamenti in progetti esecutivi per vedere, nel più breve tempo possibile, l’apertura reale dei cantieri.







