
Modica, 18 Febbraio 2026 – La rete di protezione del “Codice Rosso” torna a stringersi nel territorio di Modica. Su richiesta della Procura della Repubblica di Ragusa, il Giudice per le Indagini Preliminari ha emesso due distinte ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti residenti, accusati di gravi condotte vessatorie e violente tra le mura domestiche.
Le misure, che prevedono il divieto di avvicinamento alle parti offese, sono state eseguite dai Carabinieri della Stazione di Modica a conclusione di rapide e delicate attività investigative.
Sebbene i provvedimenti siano arrivati simultaneamente, le indagini riguardano due episodi distinti, accomunati però dalla gravità dei comportamenti contestati.
Il primo caso riguarda un 37enne di origini marocchine. L’uomo è gravemente indiziato di aver instaurato un clima di terrore in casa, culminato in aggressioni fisiche brutali. Schiaffi, calci e pugni che, secondo la ricostruzione, sarebbero avvenuti anche alla presenza della figlia minore della coppia.
Il secondo episodio vede come protagonista un 54enne modicano. In questo caso, le vittime sono i genitori conviventi, costretti a subire minacce costanti e comportamenti vessatori. Una situazione diventata insostenibile che ha spinto gli anziani a trovare il coraggio di denunciare tutto ai militari.
Le indagini, coordinate dalla Procura iblea e condotte sul campo dai Carabinieri di Modica, hanno permesso di cristallizzare gli indizi e intervenire prima che le criticità familiari sfociassero in conseguenze ancora più drammatiche.
Entrambi gli indagati dovranno ora rispondere del reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi. È importante sottolineare che, come previsto dall’ordinamento giuridico, tutte le accuse dovranno essere confermate nelle fasi successive del procedimento, quando verrà instaurato il contraddittorio tra le parti.





