
Mazzarino, 17 Febbraio 2026 – Si chiude il cerchio attorno a una delle costole più attive della Stidda nel nisseno. I Carabinieri della stazione di Mazzarino, supportati dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile del Reparto Territoriale di Gela, hanno dato esecuzione a cinque ordini di carcerazione emessi dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Caltanissetta.
I provvedimenti riguardano pene residue che variano dai 10 anni ai 3 mesi di reclusione. Gli arrestati sono stati riconosciuti colpevoli, a vario titolo, di reati gravissimi che spaziano dall’associazione finalizzata al traffico di stupefacenti (con l’aggravante del metodo mafioso) all’estorsione e alla rapina.
I soggetti raggiunti dal provvedimento e già trasferiti in diverse strutture carcerarie sono Marco Gesualdo (36 anni), Silvia Catania (35 anni), Ivan Dario Iannì (35 anni), Vincenzo Iannì (51 anni) e Bartolomeo La Placa (40 anni).
L’arresto odierno rappresenta l’atto finale della complessa attività investigativa denominata “Chimera”, coordinata dalla DDA di Caltanissetta. L’indagine, partita nel 2017, aveva già segnato un punto di svolta nel 2021 con l’esecuzione di ben 55 ordinanze di custodia cautelare.
Al centro del mirino degli inquirenti la famiglia mafiosa Sanfilippo, legata alla Stidda, la cui operatività criminale sul territorio era capillare e spietata. Le indagini hanno permesso di ricostruire un mosaico probatorio solido, documentando non solo il traffico di droga e le estorsioni, ma anche delitti in materia di armi e omicidi.
“Il quadro probatorio cristallizzato dalle recenti condanne conferma la pericolosità dell’organizzazione e il controllo del territorio esercitato attraverso il metodo mafioso,” spiegano gli investigatori dell’Arma.
Parallelamente agli arresti, resta alta l’attenzione sulla gestione carceraria degli esponenti del clan. È stato infatti confermato il divieto di colloqui in videoconferenza tra i componenti della famiglia Sanfilippo attualmente detenuti, una misura volta a recidere ogni possibile legame comunicativo tra gli affiliati e a prevenire la riorganizzazione del gruppo criminale dall’interno degli istituti di pena.






1 commento su “Operazione “Chimera”: scattano gli arresti a Mazzarino, colpo definitivo al clan Sanfilippo”
Ecco il freno a mano che impedisce alla Sicilia di avanzare come potrebbe.
Un gruppo di persone grazie alla loro violenza riescono a sottomettere tante persone oneste , bloccano aziende, impediscono lo sviluppo dell’imprenditoria.
Chissà se un giorno la Sicilia si libererà di questa palla al piede ??
Uomini di buona volontà si danno da fare .