Cimitero di Modica: il PD schiera l’ARS. Dipasquale presenta interrogazione urgente

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MODICA, 11 febbraio 2026 – Il Partito Democratico di Modica lancia un’offensiva politica e istituzionale per risolvere l’annosa questione del Cimitero Monumentale, da anni in condizioni di degrado definite “intollerabili”. L’On. Nello Dipasquale ha ufficialmente depositato un’interrogazione parlamentare urgente presso l’Assemblea Regionale Siciliana (ARS), chiedendo al Governo Regionale un intervento immediato che preveda, se necessario, l’attivazione dei poteri sostitutivi.

La situazione del camposanto modicano non è solo un problema di manutenzione, ma una vera emergenza sociale e di pubblica incolumità. Da oltre un decennio, ampie zone sono interdette al pubblico. Il risultato è drammatico: circa ottomila defunti non possono ricevere il saluto dei propri cari.

Sotto la lente d’ingrandimento finiscono soprattutto le “edicole sociali” (tra cui quelle del Circolo “Di Vittorio”, della Società Carlo Papa e diverse parrocchie). Le perizie del Genio Civile parlano chiaro: carbonatazione dei pilastri, lesioni alle fondazioni e rischi imminenti di crollo.

Mentre il dibattito politico locale si accende, il PD punta a superare l’impasse finanziaria del Comune, attualmente in stato di dissesto. L’interrogazione dell’On. Dipasquale traccia un percorso tecnico-normativo preciso: attivazione dei fondi previsti dalla L.R. 3/2025 per i comuni in dissesto e l’intercettazione delle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2021-2027; richiesta agli Assessori competenti di esercitare i poteri di vigilanza e sostitutivi (ex L.R. 4/2020) per garantire la sicurezza e il decoro del sito; un coordinamento con la Prefettura per revocare le concessioni abbandonate, permettendo al demanio comunale di riacquisire le strutture e destinarle a nuove finalità sociali.

“Non possiamo più accettare che il diritto alla memoria sia sospeso a tempo indeterminato – ha dichiarato Francesco Stornello, segretario cittadino del PD -. La nostra azione non cerca colpevoli per fini elettorali, ma soluzioni amministrative rapide. Chiediamo che le strutture tornino alla comunità, garantendo sicurezza per tutti i cittadini, senza distinzioni”.

 

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