
COMISO, 11 Febbraio 2026 – Il dovere del ricordo e il valore della pace sono stati i protagonisti della cerimonia commemorativa svoltasi presso il Teatro Naselli, in occasione del Giorno del Ricordo, dedicato alle vittime delle foibe e all’esodo giuliano-dalmata.
L’evento, organizzato dalla Prefettura di Ragusa in sinergia con i Comuni di Ragusa e Comiso e l’Ufficio Scolastico Provinciale, ha rappresentato un momento di profonda riflessione collettiva su una delle pagine più tragiche della storia del Novecento.
La giornata ha avuto inizio nel Capoluogo, dove, alla presenza delle massime Autorità civili e militari, è stata deposta una corona di fiori dinanzi alla lapide dedicata “Ai martiri delle foibe ed agli esuli di Istria, Fiume e Dalmazia”.
Successivamente, il cuore della commemorazione si è spostato a Comiso. Il Prefetto, Tania Giallongo, ha scelto con forza il Teatro Naselli come palcoscenico per un incontro diretto con il mondo della scuola, sottolineando l’importanza di una memoria che non sia solo celebrazione, ma educazione attiva.
La forza dell’evento è risieduta nella partecipazione degli studenti degli istituti I.S.I.S. “G. Carducci”, I.C. “Verga”, I.C. “Pirandello” e I.C. “G. Bufalino”. Attraverso letture, intermezzi musicali e rappresentazioni teatrali, i giovani hanno dato voce al dolore degli esuli e al dramma delle vittime, trasformando i dati storici in emozioni condivise.
“La scuola, insieme alle istituzioni, assume un ruolo fondamentale nella trasmissione dei valori della pace e della comprensione storica,” ha dichiarato il Prefetto Giallongo.
Durante gli interventi è emerso un messaggio chiaro: il sacrificio delle vittime delle foibe non deve cadere nell’oblio. Le nuove generazioni sono state investite del ruolo di “custodi della memoria”, con il compito di trasformare il ricordo in responsabilità e rispetto reciproco. L’obiettivo è costruire una società consapevole, capace di prevenire il ripetersi di simili orrori.
Alla cerimonia hanno preso parte le autorità locali, i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma e una folta delegazione di studenti, rendendo l’intera mattinata un esempio virtuoso di partecipazione civica e vicinanza istituzionale.





