
POZZALLO, 11 Febbraio 2026 – Una notte di emergenza e soccorsi nel Canale di Sicilia. Mentre a Lampedusa si registravano 95 arrivi, nel porto di Pozzallo si concludeva nelle prime ore di oggi una complessa operazione di salvataggio che ha portato in sicurezza 222 persone, tra cui ben 62 minori.
L’allarme è scattato intorno alle 2:00 di notte, quando è stato avvistato un peschereccio in legno, sovraccarico e ormai alla deriva, a circa 50 miglia a sud-est della costa ragusana. Il coordinamento della Guardia Costiera ha visto l’impiego della motovedetta CP 323 da Siracusa e della CP 302 da Pozzallo.
I militari hanno operato il trasbordo dei naufraghi in condizioni di sicurezza, suddividendoli tra le due unità: CP 323: ha imbarcato 71 uomini e 33 minori; CP 302: ha accolto 89 uomini e 29 minori.
Il gruppo, composto da persone provenienti da Somalia, Egitto, Bangladesh, Pakistan e Palestina, era partito dalla Libia. Secondo i primi racconti, i naufraghi avrebbero trascorso due giorni e due notti in balia del mare, esposti a temperature rigide e al moto ondoso.
Lo sbarco, avvenuto poco dopo le 6:30, ha rivelato la criticità della situazione sanitaria: molti migranti presentavano chiari segni di ipotermia. Particolarmente preoccupanti le condizioni di un giovane, per il quale è stata necessaria un’assistenza immediata. Nonostante l’attivazione dei soccorsi, si è registrata l’iniziale assenza di ambulanze in banchina; le prime cure urgenti sono state prestate dal personale dell’Usmaf.
Parallelamente, la pressione migratoria non si ferma a Lampedusa, dove durante la notte sono approdate altre 95 persone. Per tre di loro è stato necessario il trasferimento presso le strutture sanitarie dell’isola.





