I fondi per agricoltura e pesca: l’On. Abbate chiede celerità burocratica

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Palermo, 08 febbraio 2026 – La politica ha il dovere di dare risposte rapide, specialmente a chi lavora la terra e vive di mare. Per questo ho già formalmente invitato l’Assessorato e i Dipartimenti competenti ad attivarsi speditamente: avendo i fondi manca solo il decreto di trasferimento delle risorse alla Crias”. Lo dichiara l’On. Ignazio Abbate, Presidente della I Commissione, annunciando di aver scritto ai vertici dell’Amministrazione regionale per accelerare l’iter dei sostegni al comparto. “Con l’approvazione della Legge di Stabilità regionale 2026-2028, il sottoscritto insieme a tutto il gruppo Parlamentare della DC ha sostenuto lo stanziamento di risorse fondamentali per le imprese che operano nei settori dell’agricoltura e della pesca, duramente colpite dall’emergenza idrica, dal caro carburanti e dalle difficoltà di approvvigionamento delle materie prime. Ad essi si aggiungono le conseguenze a tratti disastrose del passaggio del ciclone Harry. Attraverso l’articolo 29 della manovra – spiega l’On. Abbate – abbiamo destinato 5 milioni di euro alla CRIAS specificamente per l’agricoltura e la pesca finanziando la norma datata 2011 che da la possibilità di accedere a prestiti di conduzione senza garanzia e senza interessi. Si tratta di una boccata d’ossigeno vitale per migliaia di aziende che rappresentano l’ossatura produttiva della nostra Isola e che non possono più permettersi di attendere i tempi della burocrazia”. L’Onorevole Abbate ha quindi indirizzato una nota ufficiale all’Assessore regionale per l’Agricoltura e ai Dirigenti Generali dei Dipartimenti Agricoltura e Pesca, sollecitando un intervento immediato.” Nello spirito di collaborazione istituzionale che caratterizza il mio mandato ho chiesto l’emissione immediata del decreto di trasferimento delle risorse. Dopo il passaggio legislativo, è essenziale che le somme siano messe tempestivamente a disposizione delle imprese. Il mio impegno resta costante nel monitorare l’iter affinché neanche un euro resti fermo nei cassetti mentre il nostro comparto produttivo soffre come richiesto fortemente dalle organizzazioni settoriali ed in particolar modo della Coldiretti Sicilia”.

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