Unitre. Terzo incontro sulla storia della Contea e di Modica

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Modica, 16 gennaio 2026 – Nell’ambito delle Attività culturali dell’Unitre di Modica, nello specifico con “I Giovedì dell’Unitre”, sta ottenendo crescente successo il Corso dedicato alla Storia della Città e del territorio ibleo. Dopo i saluti del Presidente Enzo Cavallo, la terza lezione del prof. Giuseppe Barone dedicata alla Storia di Modica e della sua Contea ha affrontato gli anni centrali del XV secolo, quando il nuovo Conte Joan Bernat dal 1423 al 1466 si trovò a gestire la pesante eredità del padre Bernardo. Da un lato le vertenze ereditarie col fratello Ramon e con le sorelle Timbore e Sancia, dall’altro le enormi spese militari sostenute per aiutare il sovrano aragonese Alfonso il Magnanimo nella conquista del Regno di Napoli produssero un forte indebitamento di casa Cabrera e vivo malcontento dei vassalli. Le rivolte urbane di Ragusa nel 1447, di Modica nel 1448 e di Scicli nel 1451 misero alle corde il potere di Giovanni Bernardo, contro il quale nello stesso periodo il Fisco regio aprì un procedimento penale per falso e lesa maestà. Il perdono del sovrano evitò una pesante condanna del Conte, che però dovette pagare una salatissima transazione al Re. Joan Bernat fu così costretto a contrarre mutui onerosi con i banchieri catalani e pisani e poi ad alienare i territori più esterni della Contea: Comiso, Spaccaforno, Giarratana , Odogrillo (Acate) furono acquistati da mercanti e funzionari regi che ora ascendevano nei ranghi della nobiltà feudale. La seconda parte della Lezione ha poi sviluppato le vicende delle ultime contesse: Violante de Prades, colta e saggia moglie di Joan Bernat, Giovanna Ximenes de Foix, moglie del nuovo Conte Giovanni e madre di Anna, la giovane ereditiera che in assenza di discendenti maschi ereditò i beni catalani e siciliani dei Cabrera. Il prof. Barone si è soffermato soprattutto sulle nozze di Anna con Fadrique Enriquez Almirante di Castiglia nel 1481: un vero e proprio “matrimonio di Stato”, con lunghe trattative diplomatiche, condotte dal sovrano Ferdinando il Cattolico, che consentirono alla contessa madre Giovanna e ad Anna di ottenere molti privilegi, il recupero delle terre sequestrate durante la guerra civile in Catalogna e soprattutto l’aggiunta del cognome Cabrera a quello di Enriquez, garantendo così la continuità dinastica del casato. Ad integrazione della lezione del prof. Barone, l’interessante intervento della dott. Marcella Burderi ha approfondito il tema del matrimonio nobiliare nel Medioevo, i suoi aspetti giuridici, antropologici e rituali, fino alla più rigida regolamentazione imposta nel Cinquecento dal Concilio di Trento.

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