
RAGUSA, 14 Gennaio 2026 – Sul violento incendio che sabato 10 gennaio in contrada San Paolino a Ragusa, che ha interessato un serbatoio di 250 m³ adibito allo stoccaggio di idrocarburi, solo nelle ultime ore, a seguito delle notifiche ufficiali dei Vigili del Fuoco, è stata fatta chiarezza sulle dinamiche dell’incidente, che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.
Secondo quanto riferito dal Sindaco, Peppe Cassì, “le fiamme sarebbero state generate dallo scoppio del serbatoio. La forza dell’esplosione è stata tale da sradicare il coperchio della struttura, originariamente saldato, ritrovato dai soccorritori a circa venti metri di distanza. Fortunatamente non si registrano feriti: tutti illesi i lavoratori presenti nel sito. Gli occupanti di una vicina masseria sono stati evacuati per precauzione durante le operazioni di spegnimento, avvenute tramite l’utilizzo di schiuma chimica. L’area è stata messa in sicurezza, ma le ripercussioni per la società responsabile dell’impianto sono immediate. I Vigili del Fuoco hanno infatti disposto la sospensione del Certificato di Prevenzione Incendi”.
L’attività resterà ferma fino a quando non saranno accertate con precisione le cause dello scoppio. Verrà verificata l’efficienza di tutti i sistemi di sicurezza. Sarà completato lo svuotamento del greggio contenuto in tutti i serbatoi presenti nel sito.
La questione è seguita da vicino anche dalle autorità regionali. L’Ufficio Regionale per gli Idrocarburi e la Geotermia ha già annunciato che effettuerà un sopralluogo ispettivo nel corso di questa settimana per condurre le indagini tecniche del caso e valutare eventuali responsabilità o rischi ambientali residui.













