
Palermo, 19 dicembre 2025 – “Un sostegno concreto alle famiglie siciliane e un volano per l’economia del comparto edilizio della nostra Isola”. Con queste parole l’Onorevole Ignazio Abbate commenta l’approvazione, avvenuta nella tarda serata di ieri durante i lavori sulla manovra finanziaria all’Assemblea Regionale Siciliana, dell’articolo che introduce importanti incentivi per la riqualificazione del patrimonio immobiliare privato. L’articolo approvato istituisce un plafond di 15 milioni di euro (5 milioni per ciascun anno nel triennio 2026-2028) gestito da Irfis FinSicilia, destinato a contributi a fondo perduto per interventi di efficientamento energetico, adeguamento sismico e abbattimento delle barriere architettoniche. “Abbiamo voluto dare una risposta immediata alle direttive europee sulle ‘case green’ e, allo stesso tempo, sostenere i cittadini in un momento di transizione delicato,” spiega l’On. Abbate. “Il contributo coprirà il 50% delle spese ammissibili, con massimali che arrivano fino a 25.000 euro per le unità unifamiliari. Una particolare attenzione è stata rivolta alle fasce più deboli: una quota del fondo è infatti riservata ai proprietari con un ISEE inferiore ai 20.000 euro.” Il tetto massimo di spesa rimborsabile è fissato a 25.000 euro per le unità immobiliari indipendenti, ovvero gli edifici unifamiliari (come le villette singole) o le abitazioni che, pur inserite in contesti plurifamiliari, dispongono di un accesso autonomo dall’esterno e sono funzionalmente indipendenti. Per quanto riguarda i condomini e gli edifici composti da più unità, il legislatore ha previsto una scala decrescente all’aumentare del numero di abitazioni: negli edifici che contano da due a otto unità immobiliari, il contributo massimo erogabile è di 20.000 euro per ciascun appartamento. Per i complessi più grandi, ovvero quelli composti da più di otto unità, il massimale si attesta a 15.000 euro per ogni singola unità immobiliare. Altri punti salienti della misura sono la semplificazione con l’addio ai “click-day”. Le domande saranno gestite a sportello secondo l’ordine cronologico di presentazione. L’erogazione avverrà per stati di avanzamento lavori (SAL), garantendo che i fondi vengano impiegati per interventi reali e certificati. Gli interventi dovranno essere in linea con i nuovi standard green europei. “Questo provvedimento – conclude l’Onorevole Abbate – non solo aiuterà i siciliani a rendere le proprie case più sicure e meno dispendiose, riducendo sensibilmente il costo delle bollette, ma darà anche nuova linfa alle imprese edili locali, duramente colpite dal ridimensionamento dei bonus nazionali. È la dimostrazione che questa maggioranza lavora per una Sicilia moderna, sostenibile e vicina alle reali necessità delle famiglie.”













