
Vittoria, 13 Novembre 2025 -Un uomo di 42 anni, residente a Vittoria, è stato sottoposto agli arresti domiciliari dopo aver violato le misure cautelari di divieto di avvicinamento alla moglie, emesse dal G.I.P. del Tribunale di Ragusa su richiesta della Procura.
L’uomo era già indagato per gravi episodi di violenza fisica e psicologica nei confronti della consorte, una 37enne. Il provvedimento iniziale, disposto in base al “Codice Rosso”, prevedeva per l’uomo il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla moglie, con l’obbligo di mantenere una distanza minima di 500 metri e il divieto di comunicare con lei, il tutto monitorato tramite braccialetto elettronico.
L’escalation degli episodi risale al 10 ottobre scorso, quando l’uomo, al culmine di un litigio, aveva aggredito la donna, causandole lesioni medicate. Non si era limitato a questo: aveva anche minacciato di morte la moglie e paventato l’intenzione di incendiare l’autovettura e i beni personali della donna ancora presenti nell’abitazione coniugale.
A seguito della denuncia della vittima, il Commissariato di P.S. di Vittoria aveva avviato le indagini, raccogliendo un solido quadro probatorio a carico dell’indagato.
Nel corso dei successivi controlli di routine, gli agenti della Polizia di Stato hanno accertato la violazione delle prescrizioni imposte. La segnalazione alla Procura della Repubblica ha portato il G.I.P. a disporre l’aggravamento della misura cautelare, tramutando il divieto di avvicinamento in arresti domiciliari.
Una vicenda che sottolinea l’importanza degli strumenti di prevenzione e l’immediata risposta dell’Autorità Giudiziaria in caso di mancato rispetto delle tutele per le vittime di violenza domestica.













