
Ragusa, 29 ottobre 2025 – “In queste ultime ore ho personalmente verificato, contattando diverse farmacie dislocate in varie zone del territorio comunale di Ragusa, che da circa due settimane la ditta incaricata del ritiro dei farmaci scaduti ha provveduto al prelievo dei contenitori senza però sostituirli con nuovi”. Così dichiara la consigliera comunale di Ragusa, Rossana Caruso, esprimendo preoccupazione per un disservizio che sta creando notevoli disagi ai cittadini.
“Questo disservizio – prosegue Caruso – sta impedendo ai cittadini di smaltire correttamente i medicinali scaduti, esponendo al rischio concreto che tali prodotti vengano smaltiti nell’indifferenziato, una pratica non solo dannosa per l’ambiente ma anche vietata dalla normativa vigente”. Sul sito ufficiale del servizio di raccolta, ragusaraccolta.it, è chiaramente indicato che i farmaci scaduti devono essere conferiti negli appositi contenitori presenti presso farmacie, parafarmacie, sanitarie e nei centri comunali di raccolta. “Tuttavia – sottolinea la consigliera – questa possibilità risulta ad oggi di fatto sospesa, creando confusione e difficoltà nella gestione di questi rifiuti speciali da parte dei cittadini”. Caruso precisa: “Non si tratta di una polemica, bensì di una richiesta di intervento tempestivo: invito l’assessore D’Asta, a cui ho inviato una nota formale, a verificare con urgenza la situazione con la ditta incaricata e ad attivarsi per ripristinare quanto prima il servizio. Sarebbe inoltre auspicabile accompagnare tale azione con una campagna di sensibilizzazione rivolta ai cittadini, per informarli correttamente e prevenire comportamenti dannosi per l’ambiente”.
“Un piccolo gesto di attenzione – conclude la consigliera Caruso – può fare una grande differenza per la nostra città, contribuendo a tutelare la salute pubblica e l’ambiente”.














1 commento su “Ritiro farmaci scaduti a Ragusa. La Consigliera Caruso evidenzia anomalie”
Tempo fa c’era un farmaco “salvavita” che per non smaltirlo gli hanno solo prorogato la scadenza e continuato a inocularlo. Quel farmaco era il vaccino contro il coviddi.
Chissà come mai dei milioni di vaccini commissionati con una semplice mail privata dalla mia amica Ursula Von Pfizer ora scaduti e da smaltire non se ne parla. Eppure sono milioni di dosi che valgono (anzi valevano) miliardi. Miliardi che andranno a finire nella spazzatura ma pagati regolarmente alle case farmaceutiche. Se ci sono troppi farmaci da smaltire è perchè molti medici li prescrivono per fare contento il paziente. Si, perchè se un medico non ti prescrive qualcosa, poi il paziente pensa che il medico non è bravo. Cosa che dovrebbe essere il contrario invece di stressarci per come smaltire i farmaci scaduti. Non è anche questa un’anomalia consigliera Caruso?