
Monterosso Almo, 28 ottobre 2025 – Ricorre oggi l’anniversario di un evento storico per la comunità di Monterosso Almo: il 28 ottobre 1951, dopo secoli di attese e controversie, la chiesa di San Giovanni Battista fu ufficialmente elevata a Parrocchia dal Vescovo Ettore Baranzini. Una tappa fondamentale nella storia religiosa del paese, che riconobbe alla chiesa un ruolo centrale nella vita spirituale e sociale della comunità.
Le fonti storiche, tratte dagli archivi parrocchiali, rivelano che la chiesa godeva da tempo di un’importanza particolare. Fin dal 1645, infatti, aveva diritto di amministrare il battesimo, e nel 1653 ricevette l’autorizzazione ufficiale a celebrare tutti i sacramenti. Tuttavia, per secoli fu considerata “filiale e coadiutrice” della Chiesa Madre, con la quale i rapporti furono spesso tesi.
Il terremoto dell’11 gennaio 1693 che devastò la Val di Noto, segnò un altro momento chiave: mentre la Chiesa Madre e quella di Sant’Antonio L vennero distrutte, la Chiesa di San Giovanni resistette ai danni e assunse temporaneamente il ruolo di chiesa principale del paese. Questa funzione la rese punto di riferimento per due anni, durante la ricostruzione degli edifici sacri distrutti.
La decisione del 1951 di elevarla a parrocchia fu il risultato di “secoli di suppliche”, come riportano i documenti storici. La nuova parrocchia, che contava circa tremila fedeli, vide come primo parroco don Giuseppe Flaccavento e si dotò di confini ben definiti.
Oggi, la chiesa di San Giovanni Battista rappresenta non solo un simbolo di fede, ma anche un “monumento di resilienza* e”identità storica” per Monterosso Almo.













