Modica. Al via i progetti per il benessere delle età più fragili

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Il benessere delle età più fragili è al centro del lavoro dell’ Amministrazione comunale di Modica e assume priorità. In questo senso, vanno letti due importanti progetti in itinere dedicati uno alle ragazze e ai ragazzi e l’altro alla Terza Età. Il progetto dedicato ai giovani che prende il nome di ‘Voglio dire’ – ha detto Samuele Cannizzaro, assessore alle Politiche giovanili – è stato presentato qualche settimana fa in Sala Spadaro, a Palazzo San Domenico. Si tratta di un’azione condivisa fra le nuove generazioni che avrà luogo a Palazzo dei Mercedari. I protagonisti, guidati da coetanei selezionati attraverso un bando pubblicato sul sito del comune di Modica, potranno esprimere o scoprire la passione per la musica per l’ambiente e confrontarsi con altri ragazzi prima di scegliere un testimonial che sarà invitato in città durante l’evento di chiusura del progetto. Verranno create una sala registrazione e una sala dedicata alla realizzazione dei podcast che saranno disponibili per le attività dei giovani partecipanti al progetto. Ma non solo – dice Cannizzaro – questo perché grazie al progetto la sede scelta per l’evento, diverrà un vero Centro di Aggregazione Giovanile per il periodo stabilito, siglando così l’inizio di un percorso che vede le giovani e i giovani modicani non più spettatori ma protagonisti del presente e del loro futuro.

Inoltre, ha detto Concetta Spadaro, assessore alle Politiche sociali – Il progetto dedicato alla cosiddetta Terza età, si chiama ‘NonSi’, acronimo per Nonni Smart Italia, si rivolge agli over 65. L’obiettivo è quello di promuovere e divulgare fra gli over sessantacinquenni, sani stili di vita e la trasmissione relazionale dei saperi in una virtuosa visione intergenerazionale. Le attività previste nel progetto vertono sull’alfabetizzazione digitale, laboratori di cucina ed incontri con specialisti. Ma ci sono anche momenti ludici con tornei, giochi e passaggi più di riflessione e confronto fra informazione e formazione sulle dipendenze e ludopatie, story telling. Tutto – continua Spadaro – con alla base l’obiettivo dichiarato di potenziare le buone prassi e i messaggi valoriali che diminuiscano il gap fra generazioni distanti nel tempo. Il progetto inizierà in questo mese di aprile e prevede la sua conclusione a febbraio 2026”.

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