
Ha preso il via ieri sera la 55ª edizione della Sagra del Pesce di Pozzallo. Un inizio davvero eccezionale con la presenza di tantissimi turisti che non sono voluti mancare alla prima delle tre serate di un evento tanto
atteso per la città ma anche per. l’intera Sicilia.
L’evento è stato inaugurato alle 19:00 con il tradizionale taglio del
nastro alla presenza del sindaco Roberto Ammatuna, del vice sindaco
Raffaele Monte, di altri rappresentanti dell’amministrazione, del Presidente provinciale di Confcommercio Ragusa Gianluca Manenti e gli organizzatori della sagra.
Ad animare l’atmosfera il corpo bandistico della città di Pozzallo e poi
la musica della social dance con Mary Arena e lo spettacolo del gruppo
Vintage Style Band. Ma il protagonista indiscusso è stato certamente il
cibo della tradizione locale e siciliana. Nelle casette sistemate nella
piazza è stato possibile assaggiare un’ampia varietà di piatti a base di
pesce, preparati secondo le ricette locali.
Una delle novità di quest’edizione è la presenza di show cooking, dove
chef professionisti sveleranno i segreti delle loro ricette a base di pesce
fresco, cucinando dal vivo davanti al pubblico di spettatori con i quali lo
chef interagirà, spiegando ricette e segreti dei cibi che prepara. Sì è
cominciato ieri sera con lo Chef Giovanni Trombatore mentre questa
sera sarà la volta dello Chef/Pizzaiolo Davide Giallongo.Infine domenica
chiuderà lo Chef Salvatore Vincinale. Ma l’attesa è anche per gli spettacoli collaterali alla manifestazione. Questa sera aprirà la serata la sfilata dei Musici e Sbandieratori città di Floridia mentre sul palco si alterneranno vari artisti tra musica e spettacolo dai Doble Band a Serena Agosta & Band e infine lo show di Zio Potter direttamente da Italian’s Got Talent. Infine c’è attesa per l’ultimo giorno della sagra domenica 8 settembre per il
concerto di Paolo Meneguzzi.
1 commento su “Pozzallo, sagra del pesce. Buona la prima”
Bella manifestazione, mangiato decisamente bene e a prezzi giusti, tanta gentilezza e sorrisi negli stand, suggestivi gli sbandieratori, buona musica. Le pecche riguardano sempre la solita mancata puntualità nel rispettare i programmi, i sound check che si svolgono all’ultimo minuto e questi cavolo di qrcode che non si sopportano più, come se fosse obbligatorio avere uno smartphone ormai per fare qualsiasi cosa.
Capisco l’utilità dei gettoni, ma non sono rimborsabili, quindi uno si deve fare i conteggi dallo smartphone alla cassa per capire cosa mangiare e quanti gettoni prendere.