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Carceri, Chinnici (Pd Sicilia): “Parlamento conceda l’amnistia per reati minori”

Tempo di lettura: 2 minuti

“Chiediamo al Parlamento di concedere l’amnistia per i reati minori al fine di ridurre il sovraffollamento delle carceri”. Lo dice Valentina Chinnici che ha aderito alla staffetta delle giornate di digiuno promossa dal gruppo Bellezza Radicale e sostenuto dal Comitato transpartitico “Esistono i diritti” per sensibilizzare le istituzioni sul problema.
“Gli istituti di pena – dichiara – sono al collasso. Una situazione che esaspera le condizioni di vita dei detenuti e quelle lavorative del personale penitenziario. L’amnistia pertanto non è soltanto un atto di clemenza, ma un soluzione indispensabile per allentare la pressione e tentare di ricreare quei presupposti necessari per garantire la funzione riabilitativa della pena”.

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8 commenti su “Carceri, Chinnici (Pd Sicilia): “Parlamento conceda l’amnistia per reati minori””

  1. Servono indagini per trovare chi delinque, poi bisogna prenderli, poi si fa fatica a condannarli, quando ci si riesce, annulliamo tutto. Ottimo.

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  2. Il digiuno fa male! Lo svuotacarceri …. la Chinnici invoca la clemenza? Chi vuole rimettere sulla piazza?
    i posti in EU sono già occupati e neanche serve per caricare i sacchi con le banconote da buttare. Dove si vogliono mettere a soddisfare la domanda?

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  3. Sig.ra Rosalba a parte le barzellette della Chinnici, oggi è dire comune di certi personaggi che dobbiamo ridurre le pene per evitare il sovraffollamento. Non ho mai sentito uno di questi personaggi dire: Invece di spendere Miliardi per armi da mandare all’Ucraina perchè qualcosa non la riservate per costruire nuovi carceri?
    La verità è che oltre a pararsi il Cu… poi si creerebbero altri posti di lavoro con tutto l’indotto che comporta un carcere. Oppure come sta succedendo in Gran Bretagna che sono sull’orlo del Caos, presto toccherà anche a noi.

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  4. Sig. Spinello, io cerco sempre di semplificare nei commenti il mio pensiero. Condivido quanto lei dice e mi sdegna molto di come siamo malgovernati,,,,, tornacontisti che l”unico bene che vogliono e solo il loro. Siamo assoggettati e proni….. altroché vietare i souvenir con la coppola…. non ci sarà mai il riscatto e il bene di un popolo ma fantomatici politici da prendere a calci negli stinchi.

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  5. Ma si dai, rimettiamoli in libertà, tanto le leggi sono fatte per gli onesti, i fessi. La sinistra, i sinistroidi sempre dalla parte sbagliata. Ecco come combattono l’illegalità. Però “recitano” lotta all’ illegalità. Chi delinque deve risarcire, mandatelo a spaccare pietre con una mazza da 7 kg, 8 ore al giorno, all’aria aperta, con sole, o pioggia per fare ghiaia per sottofondi stradali. Pagati con stipendio decurtato per risarcire le vittime. Vedrete come ben presto si ripristina la legalità. In Italia invece pensano per i delinquenti, e bastonato gli onesti. Repubblica di banane.

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  6. Io proporrei alla Chinnici un sistema alla svedese, paese ormai al collasso causa immigrazione, arrivato alla frutta, evidenza del più totale fallimento dell’integrazione, che propone un bonus + spese di viaggio per ritornare a casa.
    Per chi non lo sapesse, stoccolma e la capitale più pericolosa d’Europa, le forze dell’ordine non possono più accedere ad interi quartieri.

    Visto che in Italia l’immigrazione ci costa circa 4,6 miliardi l’anno (al 2018), visto che il 31% dei residenti nelle carceri, a prescindere dal tipo di reato, ha cittadinanza straniera, dei quali l’85% extraeuropea, svuoterei con un bel biglietto di ritorno.

    Gli italiani sarebbero più larghi, scomodi, niente stress, sconterebbero la pena, meno spese di gestione e buona pace per tutti, invece che avere il rischio di nuovi problemi per le strade e nuovi costi e nuovi problemi di affollamento.

    Si potrebbe proporre, poi, per tutti gli altri, un rientro a casa con 900 euro di bonus + spese di viaggio come fa la Svezia.

    Ovviamente, si potrebbe anche bloccare l’immigrazione clandestina, onde evitare nuovamente che le carceri si sovraffollino con le stesse percentuali di cui sopra, risparmiare i costi spropositati che ne derivano e dedicarli agli anziani, alle scuole, alla sanità, all’abbassamento del costo benzina e chi più ne ha più ne metta, con un paese in mutande forse le priorità dovrebbero essere quelle di ricostruirlo o saperlo o metterlo economicamente in sicurezza.

    In Italia qualcuno dice che ci sia il fascismo, come mai non lo dice della Svezia?

  7. Soprattutto queste cose li tirano fuori quando loro non sono al governo,
    Peccato per il cognome che porta .

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