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Insieme per Santa Croce boccia la relazione annuale del sindaco

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“Il nostro giudizio sulla relazione annuale del sindaco è totalmente negativo”. Lo dicono i consiglieri comunali del gruppo “Insieme per Santa Croce”, all’indomani della seduta del Consiglio comunale in cui il primo cittadino ha illustrato i risultati raggiunti nel secondo anno di Amministrazione Dimartino. “Siamo fermi alle opere pubbliche lasciate in eredità da chi c’era prima – spiegano i rappresentanti dell’opposizione –, a qualche verbo coniugato al futuro e allo scarso impegno registrato su tematiche di primario interesse per la città, come la sicurezza, la gestione del servizio idrico e le politiche per l’ambiente. Su questi fronti, il sindaco e la giunta sono a corto d’idee. Sulle opere pubbliche, invece, stanno beneficiando degli enormi investimenti a valere sul PNRR. Si stanno, cioè, limitando alla gestione dell’ordinario”.

“Siamo di fronte a una giunta che, nel corso del primo biennio, è stata costretta a rivedere punti qualificanti del proprio programma elettorale perché rivelatisi inadeguati, e che cerca di nascondere i suoi limiti di visione e di pianificazione utilizzando lo strumento della propaganda mediatica. C’è un motto che dice: ‘Non conta quello che uno ha fatto, conta piuttosto quel che è riuscito a far credere alla gente di aver fatto’. Questo motto – sostengono i consiglieri – è incarnato alla perfezione dal sindaco, che grazie alla sua martellante presenza sui social, è riuscito a sovrapporre alla realtà la sua percezione”.

Entrando nel merito della relazione annuale, i rappresentanti di “Insieme” sottolineano che “nulla è stato fatto per le politiche dell’integrazione, poco o nulla per sicurezza e l’ordine pubblico, poco per i servizi sociali. E pochissimo sulla gestione dei parcheggi e dei servizi sulla fascia costiera, come testimoniano le immagini provenienti da Punta Secca, sintomo di una borgata soffocata dal traffico e dalle auto”. Inoltre, aggiungono Gaetano Riva, Alessio Mandarà e Piero Mandarà “nulla è stato detto dell’aumento del 100% delle indennità degli amministratori; nulla dell’aumento della TARI, malgrado il finanziamento regionale (oltre 160 mila euro) a sostegno degli extracosti per il conferimento dei rifiuti. Non si è accennato al tema del decoro urbano, né della gestione di Iblea Acque – se non giustificando le numerose perdite della rete idrica con l’aumento della pressione per raggiungere la fascia costiera – e, tanto meno, alla scarsa considerazione nei confronti delle minoranze”.

“A ulteriore riprova di questo elemento – chiosano i tre consiglieri – ecco la convocazione del prossimo Consiglio comunale, per giorno 6 agosto, con un solo punto all’ordine del giorno: cioè l’adozione della variante al Piano regolatore generale. Vista la genesi dello strumento urbanistico, diluita nel tempo, e l’impatto sulla cittadinanza, ci saremmo aspettati una più ampia concertazione con la città, le forze politiche e sindacali, le realtà associative e produttive, per definire modi e tempi dell’approvazione dello strumento urbanistico. Quest’atteggiamento di chiusura, invece, serve solo a inasprire il clima politico e a indebolire la democrazia e la trasparenza”.

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