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Intrattenimento online: cresce del 44% il tempo trascorso sul web dagli italiani

Tempo di lettura: 2 minuti

L’Italia si conferma come una delle nazioni con il maggior tasso di penetrazione dell’intrattenimento online, come dimostra una recente indagine eseguita da Comscore, secondo cui la percentuale di nostri connazionali impegnati in questo tipo di attività digitali sia arrivata al 96,2%. Ma quali sono più nello specifico le tendenze del momento?

Digital entertainment: 39 milioni gli italiani che fanno uso di questi servizi

Quello dell’intrattenimento digitale è uno dei settori più vivaci sul web, sia dal punto di vista della proposta commerciale, sempre più vasta e ricca di servizi per tutti i gusti, che per quanto riguarda l’interesse mostrato dagli utenti, in forte crescita negli ultimi anni. Stando a quanto registrato da Comscore, infatti, sono ben 39 milioni gli italiani che utilizzano app e siti appartenenti alla categoria Entertainment, per una percentuale pari al 96,2% della popolazione digitale.

Il dato fa sì che il nostro Paese si collochi stabilmente tra quelli con il più alto tasso di penetrazione del settore, al quarto posto dopo Brasile, Spagna e Stati Uniti, che presentano rispettivamente percentuali del 97,9%, 97% e 96,3%, dimostrando la forte crescita dell’uso di internet soprattutto per quanto riguarda attività di svago e per il tempo libero.

Anche dal punto di vista del tempo trascorso online su piattaforme e portali di intrattenimento l’Italia ha fatto segnare un netto incremento, con in particolare un +44% in tre anni: attualmente, infatti, il 20,4% del tempo speso online è riservato proprio a questa categoria di contenuti, mentre quasi il 23% viene trascorso sui social network.

Quali sono le attività di intrattenimento online più amate

Come detto, il settore dell’intrattenimento digitale include un ampio ventaglio di opzioni, che dunque vanno analizzate in maniera più dettagliata per capire realmente in che direzione si muova il mercato. È anche vero che, in linea di massima, è l’intero comparto a far segnare dati positivi ma ci sono ovviamente attività che sembrano riscuotere maggior successo.

È il caso, per esempio, dei giochi online, che oggi catalizzano l’attenzione di migliaia di appassionati ogni giorno. Il settore del gaming, in particolare, si caratterizza per la grande varietà di passatempi oggi disponibili, il che permette di coprire fasce molto eterogenee di utenza: se i giovani amano i MOBA o i tornei di eSport, più ampia è la fascia demografica interessata ai giochi da casino, come slot machine e roulette, utilizzabili su piattaforme specializzate che mettono a disposizione non soltanto i diversi tipi di svaghi ma anche sezioni per approfondire regole e strategie, con articoli che spiegano per cosa sta RTP nelle slot oppure come comportarsi al tavolo di blackjack.

Oltre ai giochi, molto apprezzati sono i servizi che permettono di guardare video in streaming, spaziando dai contenuti più brevi e divertenti fino a film e serie TV. YouTube, per esempio, risulta aver raggiunto il 95% di tasso di penetrazione nella popolazione digitale italiana, confermandosi come la piattaforma di streaming video più utilizzata in assoluto, ma grandi passi in avanti stanno facendo sul mercato anche gli operatori SVOD nazionali e internazionali, come Netflix (arrivato al 24% di penetrazione) e Infinity di Mediaset (al 29%), ai quali si sommano tanti altri brand in forte crescita come RAI Play, Prime Video e Disney+.

Non da meno è l’impatto della musica digitale sul mercato web, dal momento che il servizio più famoso, ossia Spotify, vanta un tasso di penetrazione del 31% e una media di tempo speso online da parte degli utenti di circa 27 minuti al giorno, il che fa ben comprendere la portata del fenomeno e l’importanza dello streaming per l’industria musicale in genere.

Come varia il consumo in base all’età

Ovviamente molto cambia se si vanno ad analizzare le singole fasce di età, dal momento che la bilancia digitale pende molto a favore delle generazioni più giovani a discapito degli over 45, meno avvezzi all’uso della tecnologia in genere. Nella fascia 18-24, infatti, i tempi medi di connessione alle piattaforme di intrattenimento salgono addirittura a un’ora e venti al giorno, mentre nella categoria 45+ il valore si riduce di almeno un terzo.

Un segnale importante di cui tener conto anche a livello strategico per approcciare i diversi mercati nel miglior modo possibile e aumentare le opportunità tanto per le aziende quanto per gli utenti.

 

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