
Il Direttore del Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica IGP, Nino Scivoletto, ha partecipato ieri a ExpoCook Online Experience, organizzato sotto l’egida di Sicindustria, partner della Rete Enterprise Europe Network. Nel salone dell’Astoria Palace Hotel di Palermo , Scivoletto conversando con Mario Micalizzi, ha trattato il tema “Il primato europeo del cioccolato di Modica IGP”, tratteggiando il lungo viaggio che ha portato il cioccolato di Modica alla certificazione Igp, partendo dalla ricerca archivistica , condotta da Grazia Dormiente e che ha dato certezza anagrafica al cioccolato di Modica , fissandone nel 1746 la sua nascita. Dalla approvazione del disciplinare alla pubblicazione nella Gazzetta Europea del riconoscimento, dal “Passaporto Digitale”, nato dalla collaborazione con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Csqa e Fondazione Qualivita, alla emissione del francobollo celebrativo emesso da Poste Italiane per conto del Ministero delle Politiche agricole. Scivoletto ha anche pubblicamente ringraziato Carabinieri della Tutela Agroalimentare per l’impegno profuso per la tutela del cioccolato di Modica IGP, da evocazioni, contraffazioni ed imitazioni, oltre che dalla pubblicità ingannevole sul Web. Apprezzatissima la performance del maestro cioccolatiere, Daniele Giurdanella, che si è misurato nella produzione del cioccolato di Modica a “bagnomaria”, amalgamando una cotta di pasta amara di cacao Callebaut con zucchero grezzo da barbabietola, Nostrano di Italia Zuccheri, dalla alla formatura, alla battitura e infine a sformatura della mitica barretta di cioccolato di Modica IGP, cui è seguita una degustazione per il selezionato pubblico presente. Il Consorzio ha ringraziato la Dottoressa Giada Platania, responsabile dell’Area Internazionalizzazione di Sicindustria che ha patrocinato la partecipazione del Consorzio all’evento, Fabio Sciortino Project Manager e Serafino Geraci Brand & Communication Manager di ExpoCook.
L’evento, che è stato trasmesso via Web su www.expocook2021.b2match.io, ha registrato un notevole numero di collegamenti.






13 commenti su “A ExpoCook Online Experience la storia del Cioccolato di Modica”
A Modica è invalsa la credenza che più ripeti una bugia più questa diventi verità. Si spera che allo stesso modo ribadire la verità questa non diventi bugia, per cui è meglio precisare che a Modica non esiste nessun Consorzio di Tutela del Cioccolato IGP, ovvero esiste un’associazione di produttori e rivenditori che si è costituita così, ma il Consorzio di Tutela, quello vero e riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole non esiste e quindi di conseguenza non esiste neanche un Direttore. Aver fissato la data del 1746 della nascita del cioccolato a Modica è un falso, vogliamo chiamarlo storico, così non si offende nessuno? Perchè altrimenti bisognerebbe chiamarlo diversamente. Vogliamo anche dire che fino ad oggi l’IGP è stato soltanto uno strumento che ha penalizzato proprio i produttori e rivenditori associati all’associazione denominata Consorzio di Tutela (qualcuno anche per ben due volte pare), che sembra siano i più maldestri nell’usare questo “fantastico” strumento di tutela, considerati quanti sono stati i consumatori e produttori sanzionati dal CTA? Insomma l’IGP è diventato come un ficodindia, da dove lo tocchi ti pungi.
Artur quando si parla di cioccolato ti vengono i vermi senza mangiarlo!!! Chissà perché sempre ti lamenti…
@ Ninu;
“Artur” e come la volpe che non arriva a mangiare l’uva…
Ha condotto una guerra, e continua, contro il CTCM dopo esserne uscito nel 2005.
Ed avendo fatto uso di “colpi bassi”, ha il timore a rientrare…sempre ammesso che glielo permetteno.
Brutti scherzi dell’orgoglio…
Ninu e Certo che, vi risulta forse non vero che la del 1746 è un falso storico e che il Consorzio è solo un’associazione di imprese e non un Consorzio di Tutela e di conseguenza colui che si definisce Direttore del Consorzio di Tutela è solo il Direttore di un’associazione d’imprese, e che buona parte degli associati al non Consorzio sono stati tra i più controllati e multati dal CTA? Se così non vi risulta dimostratelo, oppure evitate di scrivere sgangherati, pretestuosi, se non evidenti e interessati sproloqui.
Artur sei patetico ormai.
Egregio Artur,
Non entro nel merito dei controllati e multati per ovvi motivi. Questo è solo un pretesto per fare adepti e vittimismo.
Quando parla del Direttore Nino Scivoletto, parla di una persona che, grazie al sottoscritto, ha avuto l’intuizione di credere il Lui e che poteva essere l’unica persone che poteva mettere in discussione il tentato golpe al Cioccolato di Modica.
Il Cioccolato di Modica, è un “Patrimonio” della città, non di una singola attività! Anche perché è nato grazie ad artigiani che lo producevano ancor prima che qualcuno volesse intestarsene impropriamente la paternità! Quando ho capito che molti amici suoi sinistroidi cercavano in tutti i modi di prendermi per il Cu…, avevo preso anche un appuntamento con il Procuratore della Repubblica per denunciare quanto succedeva in certi ambienti. Quando al Sig. Nino Scivoletto gli mostro due lettere arrivate dal Ministero, inizia il vostro declino. Non sto a dirle quanto ho faticato per fare digerire la figura di Nino Scivoletto alla Cna prima e alla Cam Com dopo. Tutti mi dicevano che ere un uomo di Peppe Drago e che non andava. Io gli dico solo: A me non interessa a quale colore politico appartiene, può essere anche figlio di Mussolini, mi interessano solo le capacità che potrebbe avere questa persona per raggiungere il buon fine del cioccolato, cioè l’IGP. Ho preso questo impegno, se per voi è un problema, ho sempre l’appuntamento con il Procuratore. Dopodiché la possiamo chiudere qui!
Egregio Artur, potrei dire tantissime cose, potrei raccontare e dimostrare accadimenti che ormai al punto in cui si è arrivati, farebbero male solo a chi le dice e a chi li riceve.
Solo una cosa mi preme dire, qualche annetto fa qualcuno accusava il Consorzio di non garantire qualità con tanto di comunicati stampa, e paradossalmente anche la Cna assecondava il tutto quando invece lo stesso accusatore nel frattempo aveva problemi con i Nas per un problema di cumarina nel cioccolato. Deve ringraziare il Direttore Scivoletto che mi ha frenato a non controbattere alla provocazione!
Saggia decisione quella di Scivoletto, perché sarebbe successo un terremoto che forse neanche Lei comprende la gravità di quanto sarebbe successo!
Anche io oggi sono fuori dal Consorzio, lo sono perché ho i miei motivi, ma non mi pento dei sacrifici e dei pesci in faccia che ho preso per contribuire a donare un patrimonio a tanti Artigiani e futuri Artigiani.
Non ho mai pensato al tornaconto della mia bottega, che qualcuno definiva “putiari”!
Forse ultimamente nel Consorzio c’è un po’ di eccessivo e superfluo, forse è giunto il momento di deporre le armi e pensare a come convivere tutti insieme!
@ T.Spinello:
Non c’è più sordo di chi non vuol sentire, né più cieco di chi non vuol vedere….
“Artur” è irrecuperabile, e continuerà a fare guerra al CTCM fino ad autodistruggersi od a danneggiare l’immagine del cioccolato di Modica.
Per Cittadino. Sicuramente sono le persone come te che non voglio sentire e non vogliono vedere perchè è ormai chiaro che al consumatore si sta vendendo un prodotto che non ha quei requisiti storici, produttivi e qualitativi che qualcuno artatamente reclamizza e questo in diritto si chiama frode in commercio, ed è questo che porterà alla fine il vero danno d’immagine alla Città e a quel residuo di credibilità che può ancora avere questa barzelletta di produzione locale. Per W la cioccolata di Modica, a cui consiglierei di cambiare userid per essere un pò credibile in W lo pseudo cioccolato di Modica, se per essere patetici per lui vuol dire sottolineare la non veridicità di un messaggio che ormai è assodato essere non vero e ripristinare un minimo di verità per il buon nome della Città, allora si, sono patetico. In ogni caso aspetto che anche voi dimostrate il contrario di quanto ho segnalato! Fare gli struzzi e mettere la testa sotto la sabbia o essere compiacenti o complici di una narrazione fallace, artatamente costruita e mentire sapendo di mentire, non vi sottrarrà da una soggettiva responsabilità morale del decadimento di questa Città.
Ringrazia Dio se il consorzio ancora non ti ha denunciato!!!
Artu’ o chiunque sia, mi riconduce alla mia infanzia, il personaggio che più gli calza è quel Don Chisciotte della Mancia, cavaliere indomito nella sua battaglia ai mulini a vento.
Ella è un opportunista, il punto non è la cioccolata, ma il fine che lei vuole perseguire attraverso la sua battaglia, veda potrebbero essere molteplici: la notorietà a tutti i costi perché è facile strumentalizzare o attaccare un prodotto che rende modica famosa ovunque per mettersi in mostra o cercare di essere al centro dell’attenzione cercando consensi.
Ella nella sua personale battaglia dove lei è solo una pedina o un pedone, nemmeno una torre o Alfiere, cerca di distruggere il lavoro degli altri, e delle famiglie ed aziende che vivono grazie a questo indotto, il suo mecenate si dovrebbe vergognare, sicuramente lo foraggia con qualche barretta e qualche bottiglia di latte di mandorla, ci vuole poco.
Ella dovrebbe chiedere scusa, a chi la mattina apre la propria azienda per produttore cioccolata, dovrebbe chiedere scusa ai commercianti che tutte le mattine alzano le saracinesche per vendere cioccolata, persone che ogni giorno si devono mettere in gioco per cercare di andare avanti tra mille problemi,.
Ella potrebbe essere il degno scudiero di don Chisciotte della mancia.
Con questo la saluto, da oggi avrà un antagonista in più, che difenderà sempre la sua città nel bene o nel male, dagli stolti dagli opportunisti e dai millantatori.
Per CTCM non so davanti ad un giudice terzo e una Consulenza tecnica d’ufficio chi ne uscirebbe con le ossa rotte dopo aver esaminato gli ultimi 10 anni di attività e propaganda fatta in questi termini, sempre che si riesca dimostrare la bontà di quello che invece è palesemente falso. Per Pinochet, l’userid è tutto un programma, gli consiglierei di fare però un pò di ordine nel proprio cervello e stabilire se gli ricordo più Don Chisciotte o il suo scudiero, perchè in un discorso bisogna essere anche coerenti altrimenti addio credibilità. Credibilità che la dice lunga considerato il florilegio che fa dei commercianti del cioccolato, poveretti, che vendono il cioccolato fatto con il metate e secondo una ricetta azteca, che passa dall’Uganda, da dove arriva poi la maggioranza della massa di cacao oggi lavorata a Modica. Dovete dire la verità al consumatore, diteglielo che è solo uno specchietto per le allodole la narrazione fin qui propagandata (1747, ciauri e arzigogoli vari), che miscelate solo zucchero ed ingredienti su masse di cacao che arrivano da Callebaut e Icam, di cui non si conosce de visu, una vera tracciabilità e che sicuramente non vengono prodotte come invece propagandate ai poveri e sprovveduti consumatori. Mi faccia sapere poi quante tonnellate di fave si lavorano a Modica in un anno. Per finire io sono il mecenate di me stesso, invece fate conoscere quante tavolette di cioccolato e altro dovete voi necessariamente fornire al vostro di mecenate, e se eventualmente ad un rifiuto sono seguiti controlli di qualche genere sul cioccolato stoccato nei negozi. Il suo antagonismo non mi arriva alle suole delle scarpe.
“Giudice terzo “…o “consulenza tecnica”…
Lei sa per esperienza come addolcire un giudice od un consulente..
Ceste natalizie e pasquali vero?
Caro artu’, le spiego, con molta pacatezza, a lei della cioccolata non gliene frega nulla e non perché lei non lo sa’, ma perché non lo capisce tale è il suo egocentrismo cosmico, si è così in modo come dire compulsivo barricato sulle sue idee che se le mettessero davanti diverse barrette di marche diverse di cioccolato non le saprebbe distinguere nemmeno quelle nostrane! Invece di tenere questo livello ed aspettare sempre che esca un articolo riguardo al cioccolato, se ha carte, documenti, che dimostrino qualcosa dal suo punto di vista Non esatto rispetto a quelli che sono i protocolli della filiera, ci sono uffici, e competenze che potrebbero giudicare, altro è nascondersi dietro un nomignolo raccontando barzalette!
Riguardo al Don Chisciotte avevo dimenticato anche l’equino, ma ella non è degno di essere paragonato ad esso.
Ella avrà in me un degno antagonista, che veglierà e vigilerà sul suo operato, ci incontreremo sicuramente presto, prestissimo, le porgo i miei più distinti saluti, artu’!