
Che gli uffici del Comune siano disorganizzati non è storia nuova. Ogni qualvolta che c’è un’emergenza, a Ragusa, si chiudono gli uffici di Marina spostando il personale nella sede centrale. La storia nuovamente si ripete,adesso basta e’ ora di finirla,esigiamo rispetto. Cosi l’ufficio anagrafe e stato civile, nella sede della delegazione di Marina di Ragusa, resta chiuso al pubblico con inevitabili disagi per i cittadini. “La misura è colma,adesso basta e’ ora di finirla,esigiamo rispetto- dice il presidente del movimento civico territorio di Marina, Angelo Laporta – ancora una volta si penalizzano i cittadini della borgata con una scelta, da parte dell’amministrazione Cassì, assai discutibile. La pandemia, è vero, ha causato la chiusura al pubblico degli uffici e l’isolamento in quarantena di alcuni dipendenti, ma non possono più tollerare episodi del genere”. Eppure l’amministrazione Cassi, la scorsa settimana, aveva annunciato, in pompa magna, il potenziamento dell’ufficio tributo con un’apertura straordinaria a Marina di Ragusa. “Il sindaco non ha ben capito che Marina deve avere una propria autonomia in termini di servizi –incalza Laporta – la chiusura di questi uffici è una segnale preoccupante per l’intera comunità di Marina di Ragusa. Gli uffici di marina devono avere il proprio personale pienamente operativo ”. È vero che il lavoro continua da remoto (anche se a ranghi ridotti, per l’emergenza sanitaria) ma le linee telefoniche e gli indirizzi mail messi a disposizione dei cittadini – tra l’altro solo per alcune pratiche – non sembrano essere sufficienti a soddisfare la richiesta. Serve trovare un giusto bilanciamento tra la sicurezza del lavoratore pubblico e il diritto al servizio del cittadino, soprattutto dei più fragili: pensionati, persone sole o che non hanno dimestichezza con i servizi on line.


