
“Il 25 novembre è la data indicata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per ricordare la violenza contro le donne. Una data spesso dedicata ad iniziative di vario genere in molte nazioni affinché i processi di informazione, di divulgazione di iniziative, di conoscenza del fenomeno possano essere diffusi per comprendere meglio il problema, analizzarlo e affrontarlo nel migliore dei modi.
Questo è un anno particolare in cui dolore, incertezze, delusioni hanno preso il sopravvento: il Covid ha colpito l’umanità, ha causato il decesso di migliaia di persone, ha prodotto dolore e causato danni ingenti all’economia.”
Questo dichiarano in una nota la segretaria provinciale della CGIL di Ragusa, Graziella Perticone, la segretaria territoriale della CISL Ragusa-Siracusa, Cettina Raniolo e la segretaria generale Concetta Di Gregorio della UILA- UIL Ragusa-Siracusa-Gela in occasione del 25 novembre giorno in cui si ricorda la violenza contro le donne.
“Ma è l’anno in cui sono aumentati, anche a causa del Lockdown, continua la nota, le violenze domestiche: questo infatti ha amplificato le problematiche inerenti la coabitazione e ha imposto convivenze lunghe e ininterrotte che, in molti casi, sono sfociate in episodi di abusi. Le segnalazioni di aiuto tra marzo e giugno sono aumentate del 119% e, fra mille difficoltà, i centri antiviolenza dei vari territori hanno assistito e salvato parecchie donne.
Le violenze non solo fisiche ma anche verbali e psicologiche, gli atteggiamenti di sopraffazione da parte di mariti, compagni di vita e di datori di lavoro non escludono nessun ceto sociale e si manifestano in ogni luogo.
L’aumento di segnalazioni continua a preoccupare gli esperti del settore angosciati anche per le conseguenze sui minori che assistono o che subiscono anche loro.
Il lungo lavoro iniziato anni fa ha già fatto emergere buoni risultati: il fenomeno di sensibilizzazione, di educazione al rispetto e alla parità di genere ha ancora necessità di essere diffuso. Ciascuno di noi ha l’obbligo di distaccarsi dagli stereotipi di genere, di denunciare qualsiasi abuso e di offrire sostegno a chi non ha la possibilità, la forza o il coraggio di allontanarsi dall’aguzzino.
Le segreterie provinciali di CIGL, CISL e UIL manifestano la propria vicinanza, conclude la nota, a tutte le donne vittime di violenza e di abusi e ribadiscono la disponibilità a sostenere tutte coloro che stanno vivendo esperienze e periodi difficili.
Le strutture territoriali possono essere un tramite per comunicare con gli organismi competenti che potranno poi offrire ospitalità e aiuti di ogni genere.”