
“Il momento difficile che sta vivendo la città di Vittoria, dove è stata decretata la zona rossa, sta creando non poche difficoltà, com’era facile immaginare, alle attività produttive a cui sono state imposte delle restrizioni. E’ fondamentale, in questa fase, la tutela della salute ma, allo stesso tempo, non occorre dimenticare che senza sostegni adeguati l’economia locale cola a picco e non possiamo correre il rischio di lacerazioni profonde in una realtà, come la nostra, già profondamente dilaniata dalla crisi economica”. E’ la riflessione che arriva da Reset Vittoria a proposito delle continue segnalazioni di operatori economici che lamentano problematiche non da poco per il fatto che alcuni di loro, ancora, devono ricevere i ristori annunciati dal Governo nazionale nello scorso mese di marzo. “E adesso – spiega il segretario dell’associazione politico culturale, Alessandro Mugnas – gli stessi si trovano a dovere fare i conti con un altro lockdown. Una situazione insostenibile. Per cui, in attesa delle altre provvidenze annunciate dal Governo nazionale, e dopo avere preso atto che altri Comuni dell’ambito provinciale si sono già mossi per erogare misure di sostegno a vantaggio delle attività che dovranno giocoforza fare i conti con una drastica riduzione del fatturato, invitiamo il Comune di Vittoria a verificare se è possibile intervenire lungo questa direzione, muovendosi in questo senso. Pensiamo, ad esempio, al sostegno che si può garantire rimborsando, in parte o in tutto, le locazioni degli esercizi commerciali per i mesi di novembre e dicembre oppure all’attivazione delle procedure concernenti i fondi ex Insicem che, allo stesso modo, potrebbero contribuire a fornire un minimo ristoro alle piccole e medie imprese presenti sul territorio. E’ importante, in questo periodo così delicato, che si faccia squadra e che si proceda lungo una direzione univoca perché gli aiuti non sono mai abbastanza. Speriamo che ci si possa confrontare con un piano articolato di sostegno che, nei limiti del possibile, non lasci indietro nessuno. E’ una scommessa per tutta la città, la scommessa di puntare a un futuro in cui tutto andrà bene”.













