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Bilancio partecipativo specchietto per le allodole? Ragusa in Movimento: “Dopo il caso di creazione giovane, il comune chiarisca”

“Il bilancio partecipativo è uno specchietto per le allodole? Ma perché non si avvia, prima di proporlo, una verifica a tutte le procedure?”. E’ la riflessione che arriva dall’associazione politico culturale Ragusa in Movimento dopo avere appreso che il progetto presentato dall’associazione Creazione giovane, tra l’altro molto interessante perché contemplava la possibilità di tenere dei corsi di inglese ai commercianti, soprattutto del centro storico, è miseramente naufragato. “Sono stati talmente tanti gli impedimenti frapposti dalla struttura burocratica del Comune di Ragusa – sottolinea il presidente di Ragusa in Movimento, Mario Chiavola – che i ragazzi hanno preferito rinunciare alla somma di 3.000 euro loro assegnata dopo la regolare partecipazione all’iter di reclutamento del Bilancio partecipativo. Sono gli stessi ragazzi a raccontare, sui social prima e oggi anche sulla stampa, le evidenti difficoltà che il Comune di Ragusa frapponeva loro ogni qualvolta un ostacolo risultava superato. In pratica, definito un problema se ne presentava subito un altro. E così via. Sino a quando Creazione giovane non ha annunciato di volere rinunciare al progetto. Noi ci chiediamo: possibile che la burocrazia sia così miope? E possibile che la politica, incarnata in questo caso dal sindaco Peppe Cassì e dall’assessore al Bilancio Giovanni Iacono, convinto assertore del Bilancio partecipativo, non sia riuscita a trovare delle soluzioni adeguate? E, se così fosse, per quale motivo? Capiamo che le norme debbano essere rispettate, che ci sono determinate regole da osservare. Ma allora perché, e lo diciamo a mo’ di paradosso, si è fatta partecipare un’associazione giovanile, facendo loro perdere tempo e opportunità, quando poi si sapeva comunque che sarebbe stato complicato, per non dire impossibile, assegnare loro la somma regolarmente aggiudicata attraverso la selezione delle idee? Ci sembra che qualcosa non quadri e ci attendiamo che il sindaco chiarisca. Intanto, però, l’amministrazione comunale chiede ai cittadini di partecipare al Bilancio partecipativo, di presentare le loro idee, sottolineando che le stesse saranno selezionate e approvate e, quindi, saranno realizzate e poi, per tutta una serie di quelli che a prima vista sembrano cavilli, blocchiamo tutto e, in ultima analisi, facciamo recedere i partecipanti. Immaginiamo la delusione e la rassegnazione di questi ragazzi. Ecco perché chiediamo di capire che cosa ci sia che non funzioni in questo sistema. E’ probabile che ci sia qualcosa da rivedere”.

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