Purtroppo, a tre settimane di distanza dalla mia ultima “lettera aperta” al
Sindaco Ignazio Abbate, all’Amministrazione e ai componenti del Consiglio
Comunale, ancora il loro silenzio è … assordante. Più volte ho chiesto che si
interessassero della Cooperativa Cimiteriale ‘Di Vittorio’ al Viale San Massimo
presso il cimitero vecchio della città. Come molti sanno questa cooperativa
con 4.500 (!) loculi, quasi tutti utilizzati, è inagibile da circa 7 anni, per
pericolo di crollo. Fino ad ieri mattino era tutto transennato. Ci vuole una
manutenzione straordinaria che avrebbe dovuta essere a carico della
Cooperativa che vendette i loculi ai soci, incamerò il denaro per i costruttori e
mise da parte una percentuale di quelle somme per l’ordinaria e straordinaria
manutenzione. Ma la ‘Di Vittorio’ ha chiuso i battenti da quasi 10 anni non
risponde alle sue responsabilità.
Ho chiamato in causa l’ultimo presidente della cooperativa, il sindacalista
Enzo Roccasalva, che – non sappiamo a quale titolo – donò l’ultima
capitalizzazione della cooperativa, i locali di Corso Principessa Maria del Belgio
al sindacato della CGIL.
Dunque niente soldi da parte della ‘Di Vittorio’ che non esiste più, niente
intervento dell’Amministrazione Comunale perché non è “cosa loro”.
Conclusione: da 7 anni non un fiore, non un lumino, non una lampada votiva
nei nostri morti. Davvero il Sindaco con questo suo atteggiamento di non
intervento (si badi bene per soli 70 mila euro, perché questo sarebbe il corso
della operazione), prende alla lettera il Vangelo: “Lascia che i morti
seppelliscano i morti”.
Il sig. Enzo Roccasalva, da me telefonicamente contattato la mattina del 30
settembre scorso, per capire e avere spiegazioni su quel che stava accadendo
e sugli sviluppi che avrebbe potuto avere la vicenda, mi disse che avrebbe
cercato dei documenti per rendermi consapevole della situazione e che mi
avrebbe incontrato volentieri per spiegare…
A proposito di cimitero, visto il suo silenzio che dura da quasi un mese, non so
da quale… tomba debba dissotterrare ancora questi documenti e di quanto
tempo abbia necessità per incontrarmi. Enzo Roccasalva deve sapere che lui
non “deve” incontrare me, DEVE dare una risposta a 4.500 … defunti e a una
decina di migliaia di parenti. Io poi sono ‘uno di questi diecimila’ che attende
da 7 anni di portare un fiore al Padre, alla Mamma, alla Sorella ed a un
Cognato, lì nella ‘Di Vittorio’.
Con Enzo Roccasalva, che può ancora chiarire qualcosa della vicenda, siamo
stati amici e collaboratori e ci siamo stimati da decenni. Ma vedendo che
qualche giorno fa mi è stato davanti a due metri e mi ha ignorato, non è per
me cosa gradita. Lui può ignorarmi tranquillamente, senza darmi spiegazione
alcuna, ma NON deve ignorare i nostri defunti: è un suo problema di coscienza
e proprio lui, più degli altrui per i suoi trascorsi personali, comprende bene.
Non attendo più una sua telefonata e spero che non lo faccia. Abbia solo la
responsabilità e dignità morale – come faccio io che mi espongo in prima
persona sui media e sui social – di dire cosa è accaduto e cosa si può fare.
Anzi che lui stesso si muova in direzione dell’amministrazione o altrove per
risolvere la crisi.
Ed anche il Sindaco e qualcuno degli Amministratori e dei 30 Consiglieri così
attenti anche al volo di un moscerino, volgano i loro occhi … misericordiosi ai
nostri e certamente anche loro morticini proprio ora che è la settimana del
loro ricordo.
Se non dovesse muoversi nulla penso che potrà accadere qualcosa di
eclatante.
Piergiorgio Barone