Il Sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, replica alla nota stampa dei consiglieri comunali Pd, Mario D’Asta e Mario Chiavola, a proposito di un presunto silenzio sulle recenti vicende giudiziarie.
“Ferma restando la contraddizione che lampante emerge nella nota del Pd, capace di accusare l’Amministrazione al tempo stesso di “strani movimenti” e di “immobilismo” – delle due l’una – scelgo di replicare per respingere la tendenza di una certa politica alla mera speculazione.
Non posso accettare, infatti, che si lasci intendere che ci sia da parte di questa Amministrazione la volontà di nascondere ai cittadini alcunché: ricordo che sono stato io stesso a dare notizia dell’informazione di garanzia che mi ha coinvolto e sempre io a comunicare l’esito della mia audizione, nei limiti che la legge mi impone. Ad oggi non sono a conoscenza di nuovi sviluppi.
Ho già fornito quindi in Consiglio tutti i chiarimenti possibili in questa fase non solo nel rispetto del segreto istruttorio che lo stesso Pd cita, ma anche perché io stesso confido nel lavoro della Magistratura per avere un quadro chiaro ed esaustivo della vicenda. Contrariamente a un certo modo di fare politica, meglio parlare a ragion veduta e non per supposizioni.”
Non posso accettare, infatti, che si lasci intendere che ci sia da parte di questa Amministrazione la volontà di nascondere ai cittadini alcunché: ricordo che sono stato io stesso a dare notizia dell’informazione di garanzia che mi ha coinvolto e sempre io a comunicare l’esito della mia audizione, nei limiti che la legge mi impone. Ad oggi non sono a conoscenza di nuovi sviluppi.
Ho già fornito quindi in Consiglio tutti i chiarimenti possibili in questa fase non solo nel rispetto del segreto istruttorio che lo stesso Pd cita, ma anche perché io stesso confido nel lavoro della Magistratura per avere un quadro chiaro ed esaustivo della vicenda. Contrariamente a un certo modo di fare politica, meglio parlare a ragion veduta e non per supposizioni.”