
Il capogruppo del Pd al Consiglio comunale di Ragusa, Mario Chiavola, ha rilasciato la seguente dichiarazione sulla vicenda di via Padre Giovanni Tumino:
“Torno ad occuparmi della vicenda di via Padre Giovanni Tumino a Ragusa perché non intendo sottrarmi alle mie responsabilità. Facendo affidamento sulla comunicazione, da me richiesta, di un dirigente del Comune, ho affermato, nei giorni scorsi, che la via in questione, la cui chiusura aveva suscitato malumori e perplessità tra i cittadini, perché non si capisce come una richiesta fatta da alcuni residenti possa prevalere sull’interesse collettivo ancorché l’arteria stradale in questione abbia bisogno di essere allargata e sistemata per una migliore fruizione, sarebbe stata riaperta a senso unico, in direzione Ragusa-stradale per Chiaramonte. Evidentemente, alla luce di quanto è stato affermato da palazzo dell’Aquila, questa mia dichiarazione era priva di fondamento e di ciò mi scuso con i cittadini e con gli organi di stampa. Ammetto la mia responsabilità e non cerco giustificazioni. Resta, però, la questione politica. E cioè: come si fa a tenere chiusa una strada che può rappresentare una valvola di sfogo per un’intera area della città? Non è normale che una via pubblica, con tanto di nome, sia chiusa al traffico e tutto ciò anche per venire incontro alle richieste dei privati residenti in zona. Ma non è una strada che rappresenta una soluzione alternativa e importante per alleggerire il traffico di viale delle Americhe? L’amministrazione comunale risponda sul bene finale dell’utilizzo della cosa pubblica. E, in ogni caso, vorremmo capire qual è la dimensione progettuale per l’allargamento della strada. Cioè quanto tempo ci vorrà e su quali fondi si farà affidamento per risolvere il problema? Sono tutte domande che pongo all’amministrazione comunale con l’auspicio che le stesse possano trovare una risposta”.