
Commemorato questa mattina a Modica l’eccidio di Passo Gatta, nel ricordo delle sei vittime della strage fascista e dei numerosi feriti avvenuta in città il 29 maggio del 1921. Il concentramento di forze politiche, sindacali, civili e militari è stato in Piazza San Giovanni alla presenza del vice Sindaco, Rosario Viola, del presidente del consiglio comunale, Carmela Minioto, di consiglieri comunali, esponenti delle confederazioni sindacali di CGIL, CISL, UIL.
E’ stato il segretario generale della CGIL di Ragusa, Peppe Scifo, a tenere, per la confederazione sindacale, il discorso ufficiale dopo l’introduzione di Peppino Rura della Uil.
Scifo ha definito l’Eccidio uno dei momenti più virtuosi della lotta al fascismo e uno dei tasselli più significativi per la costruzione delle istituzioni democratiche del territorio in un contesto in cui il vento e gli aneliti di intolleranza politica, spesso sfociati nelle violenze e negli atti di puro teppismo ideologico, stava per nascere nel Paese. Quei valori oggi sono ricordati non solo per rendere onore alla memoria di chi perse la vita per una causa alta e nobile, come la difesa del lavoro e dei lavoratori, ma per trasmetterli alla giovani generazioni perché ne facciano tesoro. La democrazia, ha concluso Peppe Scifo non è per sempre. La parola, poi, è passata al vice sindaco Viola(il sindaco era impegnato a Ragusa nella manifestazione provinciale del 2 giugno, il quale ha esortato che il messaggio sia inoltrato ai giocavani, oggi totalmente assenti. Le note del “Silenzio di ordinanza” e l’Inno di Mameli della banda musicale “Belluardo – Risadelli” hanno chiuso la manifestazione.