
Verrà presentato venerdì 3 maggio, alle 18 presso la Biblioteca comunale “Quasimodo” di Modica, il nuovo libro di Nausica Zocco dal titolo “Femmina”, evento promosso dalla Consulta femminile e patrocinato dal Comune.
Come anticipato in occasione dell’uscita del libro, ci troviamo nella Sicilia degli anni 30 ed una giovane donna anticonformista rifiuta di “maritarsi” poiché non ama l’uomo che le hanno “portato in casa”.
Una storia in due atti che narra di un epoca di stenti e privazioni, dove come unica salvezza per il “gentil sesso”, per le Femmine per intenderci, era acconsentire ad un matrimonio “combinato” come unica fortuna, un investimento per la vita, facendo tacere cuore ed emozioni.
Si parla di piani scombinati, di forza e coraggio, di emozioni che restano, di condizioni culturali, di destini e di relazioni.
“Donna Peppina è una donna siciliana che ventiquattr’ore prima del matrimonio nel 1935 dice di no al matrimonio combinato in un’epoca di stenti, sacrifici, miseria, dove preparare la dote era l’investimento per la vita, dove “maritarsi” con un uomo lavoratore onesto era la fortuna più grande per una ragazza in età di matrimonio. La storia è semplice, ma nella sua semplicità è meravigliosa: una donna rifiuta il matrimonio combinato perché non ama l’uomo “portato a casa” da altri parenti. È una storia in due atti che merita d’essere raccontata, in un tempo come quello attuale dove è più facile farsi condizionare che essere se stessi.”
Frutto di un progetto narrativo personale, FEMMINA, scritto in due atti, è la risultante di ciò che potrebbe accadere e di ciò che è accaduto, in una sorta di equilibrio ironico delle vite che si incontrano e sfiorano. Femmina vuol dirci che non serve solo il coraggio per seguire il cuore.
Fra un alternarsi di vicissitudini, la versatilità del testo, la libertà di interpretazioni, il capolavoro di Nausica Zocco, narra con una semplicità sorprendente e istintiva, il coraggio di Donna Peppina che, rimanendo fedele a se stessa, scardina lucchetti, supera preconcetti e scombina i piani in Sicilia negli anni 30.
Dedicato a tutte le “Donne Peppine”, alle donne che seguono il cuore sempre e comunque, anche a costo di essere definite delle pazze. A tutte le femmine che vivono di istinti e di istanti, con anima ardente come il sole di Sicilia.
Alessia Sudano