
Difficili, ardui, imprevedibili i percorsi che conducono al successo, alla vittoria. In tutti i settori dell’umano percorso. Soprattutto nel calcio, che è metafora di vita. Pertanto, nonostante il rischio di imbatterci in un avversario difficile e spigoloso come quello della retorica, crediamo sia giusto e doveroso affermare che, con il salto finale in promozione, la New Pozzallo ha praticamente concretizzato un’impresa epica.
Sbalzata fuori dal treno in corsa per il primo posto in piena volata finale a causa di una incredibile amnesia dirigenziale, la squadra alla fine è riuscita, comunque, a conquistare la promozione sbaragliando alla grande le due quotate avversarie incontrate nei play off in posizione di svantaggio, cioè fuori casa, a Ragusa e a Scicli.
Lo scorso aprile i dirigenti della New Pozzallo (ma per il prossimo campionato non è possibile eliminare l’aggettivo?) hanno dimenticato che la gara esterna con il Noto era prevista in calendario il sabato anziché la domenica. Il tentativo di rimediare operato all’ultimo momento si è rivelato perfettamente inutile. L’arbitro, allo scadere del tempo massimo previsto dal regolamento, preso atto dell’assenza della squadra ospite, ha chiuso la gara mai cominciata. Risultato: partita persa a tavolino per la New Pozzallo con l’aggravante di un punto di penalizzazione in classifica.
Siamo stati tra i primi a tirare per il bavero i dirigenti per una omissione grave quanto incredibile. Molte le proteste sul web. Seguite da assoluto silenzio da parte degli addetti ai lavori chiaramente mortificati.
E’ maturata in quel preciso momento una reazione forte, sana, esplosiva, trasformata in energia pura sul campo di gioco. Allenatore, giocatori, dirigenti, collaboratori, tifosi, uno per tutti, tutti per uno hanno remato nella stessa direzione con tenacia e ferrea volontà di farcela. Il risultato finale sa di impresa. Epica, per l’appunto. Per la gioia degli sportivi tutti e, ne siamo certi, per la soddisfazione silenziosa e composta del capitano di cento battaglie Nunzio Lupo, scomparso lo scorso anno, e la sanguigna e fragorosa esternazione di giubilo dell’indimenticato cancelliere Lino Piccione.
D’obbligo i ringraziamenti ad Antonio Benanti e Giovanni Spadola (presidente e copresidente), al direttore sportivo Rosario Iozzia, ai dirigenti Riccardo Pluchinotta e Giovanni Azzaro, all’allenatore Angelo Tasca, al preparatore atletico Nino Parisi, al massaggiatore Filippo Conforto e ai giocatori Retrime, Sessa, Maltese, Paolino, Sangiorgio, Giuseppe Assenza Parisi, Inì, Di Benedetto, Occhipinti, Gjoci, Iabichella, Coppa, Caccamo, Melilli, Gioele Assenza Parisi, Rosa, Macauda, Romeo, Azzarelli, Fornì, Pellegrino.





