
POZZALLO, 17 Settembre 2026 – La decisione istituzionale è scolpita nero su bianco nell’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale, convocato ufficialmente per il 25 settembre 2026. L’Amministrazione guidata dal sindaco Roberto Ammatuna ha deciso di rompere gli indugi, passando formalmente dalle parole ai fatti sul delicato caso politico e storico legato a Filippo Pennavaria. Il punto cardinale della prossima seduta sarà infatti la revoca dell’onorificenza concessa in passato all’esponente di spicco del ventennio fascista, un atto che la città attendeva da tempo per chiudere definitivamente una pagina controversa della propria storia locale.
La svolta di Palazzo di Città risponde a una pressione popolare che negli ultimi mesi si è fatta sempre più incessante. La stragrande maggioranza della cittadinanza pozzallese si aspetta che il provvedimento venga approvato al più presto e senza ulteriori rinvii burocratici, considerando la cancellazione di quel riconoscimento un atto di rispetto dovuto verso la memoria democratica e i principi costituzionali. Nelle piazze, così come nei dibattiti culturali che hanno preceduto questa scelta, il sentimento comune è apparso fin da subito netto. I simboli delle istituzioni devono riflettere i valori del presente.
Tuttavia, il percorso che ha portato il punto in aula non è stato del tutto privo di contrasti e frizioni politiche. All’interno del tessuto della provincia iblea si registra infatti la resistenza di una sparuta minoranza, arroccata nel tentativo di difendere l’indifendibile e di bloccare l’iter di revoca con argomentazioni di carattere puramente nostalgico o storico-conservativo. Posizioni che, alla prova dei fatti, appaiono del tutto anacronistiche e isolate rispetto al sentire comune della stragrande maggioranza dei residenti, fermi nel voler recidere ogni legame celebrativo con il passato regime.
La linea della giunta comunale e dei gruppi di maggioranza è rimasta però irremovibile di fronte alle ultime timide contestazioni. La convocazione del Consiglio per il 25 settembre dimostra la volontà politica di andare fino in fondo e di assumersi la responsabilità di un voto storico.
I consiglieri saranno chiamati a esprimersi apertamente in aula, davanti a una comunità che vigilerà attentamente sull’esito della votazione. La delibera di revoca punta non solo a sanare un’incongruenza storica, ma anche a lanciare un segnale chiaro sul posizionamento civile e antifascista della città di Pozzallo, come più volte manifestato dallo stesso primo cittadino pozzallese, Ammatuna.


