
Comiso, 22 Agosto 2026 – Nel corso di una recente operazione condotta dai militari della Sezione Operativa della Compagniar di Ragusa, con il supporto dell’Aliquota Radiomobile di Vittoria, è finito in manette B.K.S., un cittadino tunisino di 43 anni.
L’uomo, gravemente indiziato di detenzione illecita di stupefacenti ai fini di spaccio e ricettazione, è stato individuato al termine di una mirata attività d’osservazione e appostamento culminata in una perquisizione domiciliare in un casolare situato nella frazione di Pedalino, nel territorio comunale di Comiso, dove il 43enne risiede.
Droga, contabilità e refurtiva: il bilancio della perquisizione
L’intervento dei Carabinieri ha permesso di scovare un ingente quantitativo di droga e materiale illecito suddiviso tra l’abitazione e l’autovettura in uso all’indagato:
rinvenuti un ovulo di cocaina e un panetto di hashish del peso complessivo di 84 grammi, sequestrato un bilancino di precisione e diversi “pizzini” contenenti la contabilità relativa alla vendita e ai pagamenti delle dosi e denaro contante nascosto all’interno dell’auto dell’uomo(i militari hanno trovato due pochette contenenti ben 20.500 euro in banconote di vario taglio, ritenute di provenienza ingiustificata).
Sono stati recuperati numerosi elettroutensili e attrezzature da cantiere di dubbia provenienza, per un valore stimato intorno ai 10.000 euro.
Alla luce degli elementi raccolti in flagranza di reato, il quarantatreenne è stato tratto in arresto per spaccio e contestualmente denunciato per il reato di ricettazione.
L’operazione è stata successivamente vagliata dal Giudice per le Indagini Preliminari, che ha convalidato l’arresto disponendo nei confronti dell’indagato la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Come previsto dalla legge, la posizione del soggetto resta al vaglio dell’autorità giudiziaria nelle successive fasi del procedimento, vigendo il principio di presunzione d’innocenza fino a eventuale condanna definitiva.


