
MODICA, 10 Agosto 2026 — Una splendida cornice di pubblico e di storia ha fatto da sfondo, ieri sera, a un appuntamento culturale di grande spessore. Nel suggestivo anfiteatro annesso alla chiesa di Sant’Ippolito si è tenuta la presentazione del libro di Salvatore Caruso, “Sant’ippolito Martire, il centurione folgorato da Cristo”, un’opera che accende i riflettori sulla figura del Santo e sulle radici profonde della fede e della tradizione nel territorio ibleo.
La serata si è aperta con l’introduzione dello stesso autore e con i saluti istituzionali e spirituali del parroco, Don Gianluca Corvo, che hanno introdotto il pubblico nel clima di raccoglimento e riflessione curato per l’occasione. A coordinare i lavoro lo scritto Giuseppe Macauda.
Il dibattito è entrato nel vivo con l’intervento della prof.ssa Anita Di Raimondo, la quale ha offerto una profonda analisi teologica e storica soffermandosi sulla figura del centurione romano, sulla sua conversione e sul drammatico martirio subito.
A seguire, l’approfondimento storiografico ha trovato ulteriore spazio grazie all’analisi della struttura del volume, che ha posto in luce il pregio dell’appassionata ricerca compiuta dall’autore. Nel corso dell’intervento è stata inoltre ripercorsa la diffusione del culto di Sant’Ippolito nel territorio modicano, attestata storicamente fin dal XVI secolo e capace di legare indissolubilmente la comunità alle proprie radici identitarie.


