
Riceviamo dall’avvocato Avv. Guido Settimj, per conto della Federazione Italiana Scherma, delle precisazioni alle dichiarazioni rilasciate dal Modicano Corrado Terranova contenute in un articolo pubblicato in rete in data 16 giugno 2026, dal titolo: “Il modicano Corrado Terranova sconfigge la FIS: sbattuto sul lastrico e minacciato, ma il Consiglio di Stato mi ha dato ragione”. Di seguito il testo:
“A parziale modifica di quanto erroneamente pubblicato in data 16 giugno 2026, si precisa che con la Federazione Italiana Scherma il sig. Corrado Terranova non ha mai avuto rapporti di lavoro in qualità di dipendente, né è mai stato titolare di alcun rapporto di lavoro subordinato con essa. Il medesimo ha esclusivamente partecipato, tramite la propria impresa, ad una procedura di affidamento di servizi senza risultarne affidatario. La Federazione smentisce inoltre in modo categorico che propri dirigenti, dipendenti o collaboratori abbiano mai rivolto al sig. Terranova minacce, intimidazioni o pressioni finalizzate ad impedirgli di proporre ricorsi o azioni giudiziarie. La sentenza del Consiglio di Stato richiamata nell’articolo riguarda esclusivamente la legittimità della procedura di affidamento e la verifica dei requisiti professionali richiesti agli operatori economici partecipanti, senza contenere alcun accertamento in ordine ad altri tipi di rapporti intercorrenti fra la Federazione ed il sig. Terranova, ovvero presunte minacce, intimidazioni o comportamenti personali attribuiti alla Federazione.” Lo scrivente, pertanto
AVVERTE
che, in difetto di immediato riscontro e integrale adempimento, sarà dato seguito al mandato della Federazione al fine di procedere senza ulteriore preavviso nelle competenti sedi civili e penali, per l’accertamento della responsabilità per diffamazione aggravata a mezzo stampa, per la tutela della propria immagine e reputazione e per il risarcimento di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali subiti e subendi, con maggiore aggravio di spese ed onorari della controversia a carico dei responsabili.
Roma, 18 giugno 2026
Avv. Guido Settimj


