Seus 118. Sud chiama Nord presenta interrogazione all’Ars

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Palermo – 16 giugno 2026 – La grave situazione che interessa il sistema di emergenza-urgenza 118 della Sicilia, oggi integrato nel Numero Unico di Emergenza 112, approda all’Assemblea Regionale Siciliana grazie a un’interrogazione presentata dai deputati di Sud Chiama Nord.

L’iniziativa nasce a seguito delle segnalazioni raccolte dall’assessore del Comune di Ragusa Andrea Distefano, che ha rappresentato le preoccupazioni provenienti dagli operatori del settore ai vertici regionali di Sud Chiama Nord, chiedendo un immediato approfondimento politico e istituzionale sulla vicenda.

L’interrogazione affronta una delle principali contraddizioni emerse negli ultimi mesi. Da un lato, infatti, l’Assemblea regionale siciliana ha approvato una norma che blocca le assunzioni nelle società partecipate regionali fino al 2027; dall’altro, la stessa SEUS ha successivamente lanciato l’allarme per la grave carenza di autisti-soccorritori necessari a garantire la piena operatività del servizio 118.

Sud Chiama Nord chiede pertanto al Governo regionale di chiarire se ritenga compatibile il mantenimento del blocco delle assunzioni con l’emergenza denunciata dalla stessa società che gestisce il servizio di emergenza-urgenza, quali siano le ragioni che hanno impedito di prevedere una deroga per un servizio essenziale come il 118, quanti autisti-soccorritori risultino oggi mancanti rispetto alla dotazione organica necessaria e quali postazioni rischiano riduzioni operative a causa della carenza di personale.

L’interrogazione chiede inoltre di conoscere quali iniziative urgenti il Governo regionale intenda adottare per autorizzare un piano straordinario di assunzioni capace di garantire la continuità e l’efficienza del servizio sul territorio siciliano.

«I fatti parlano da soli» – dichiara l’assessore Andrea Distefano –. «Il 13 maggio viene approvata una norma che blocca le assunzioni nelle partecipate regionali. Il giorno successivo esponenti della stessa maggioranza evidenziano il rischio che quel provvedimento possa avere ripercussioni sul sistema 118. Dopo poche settimane la Seus, per mezzo del suo presidente, dott. Riccardo Castro, denuncia una grave carenza di personale e il Governo regionale annuncia la necessità di intervenire per sbloccare le assunzioni. È legittimo chiedersi perché non si sia intervenuti prima e perché un servizio essenziale come il 118 non sia stato escluso fin dall’inizio dal blocco previsto per le partecipate regionali».

A rendere ancora più delicata la situazione non è soltanto la carenza di personale necessaria a garantire la copertura ordinaria dei turni, ma anche le ricadute operative che questa determina sugli equipaggi impegnati quotidianamente negli interventi di emergenza.

Sempre più frequentemente, infatti, la cronica carenza di medici determina la scopertura di turni sulle ambulanze medicalizzate. In questi casi, mezzi nati per operare con un equipaggio composto da medico, infermiere e autista-soccorritore continuano spesso il servizio con la sola presenza dell’infermiere e di un autista-soccorritore, determinando un inevitabile aggravio operativo durante gli interventi più complessi.

L’infermiere si trova quindi ad operare con il supporto di un solo autista-soccorritore, una configurazione che non consente di esprimere al meglio le funzioni sanitarie avanzate richieste durante gli interventi più complessi.

L’incremento degli organici degli autisti-soccorritori consentirebbe non soltanto di colmare le attuali carenze di personale e ripristinare la piena operatività delle postazioni esistenti, ma anche di rafforzare ulteriormente gli equipaggi impegnati quotidianamente negli interventi di emergenza.

Si potrebbe infatti valutare l’inserimento di un ulteriore autista-soccorritore negli equipaggi che operano in supporto all’infermiere, adeguando progressivamente tali postazioni al modello organizzativo previsto dal Decreto Assessoriale regionale per le ambulanze di tipo “India”, composte da un infermiere e due autisti-soccorritori. Una configurazione che garantisce una migliore gestione dell’intervento, maggiore sicurezza per gli operatori e consente al personale sanitario di concentrarsi pienamente sulle attività cliniche e assistenziali a beneficio del paziente.

Un rafforzamento degli organici permetterebbe inoltre di valutare l’estensione dell’operatività di alcune postazioni attualmente attive per sole dodici ore giornaliere (H12), trasformandole in postazioni H24 e assicurando una maggiore copertura del territorio. Tra queste rientra anche la postazione di Ragusa Ibla, per la quale da tempo istituzioni e operatori chiedono l’attivazione del servizio continuativo nelle ventiquattro ore.

«Non si tratta soltanto di coprire posti vacanti» – aggiunge Distefano – «ma di garantire standard operativi adeguati, maggiore sicurezza per il personale e una migliore qualità dell’assistenza per i cittadini. Investire sul personale del 118 significa investire sulla tutela della salute pubblica».

Sulla vicenda interviene anche la coordinatrice cittadina di Sud Chiama Nord Ragusa, Lina Bonafede: «Ringraziamo l’assessore Andrea Distefano per aver portato all’attenzione del movimento una problematica così importante e i nostri deputati all’Ars per essersi immediatamente attivati sulla vicenda. Quando si parla di emergenza sanitaria non possono esistere divisioni politiche. Il 118 rappresenta un servizio essenziale per tutti i cittadini siciliani e merita programmazione, investimenti e personale adeguato. Continueremo a sostenere ogni iniziativa utile a garantire servizi efficienti e sicuri per il nostro territorio».

Sud Chiama Nord ribadisce la necessità di adottare soluzioni strutturali e non temporanee, garantendo il rafforzamento degli organici, la valorizzazione del personale già in servizio, il rinnovo contrattuale atteso da anni e il riconoscimento degli istituti economici e normativi spettanti ai lavoratori del comparto dell’emergenza-urgenza.

Un doveroso ringraziamento va a tutti gli autisti-soccorritori, agli infermieri, ai medici e a tutto il personale del sistema 118 che, con professionalità, competenza e spirito di servizio, operano ogni giorno sul territorio siciliano per garantire assistenza e salvare vite umane, spesso in condizioni particolarmente complesse.

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