Sangue a Scoglitti: rissa tra extracomunitari sfocia in accoltellamento davanti alla delegazione comunale

Un tunisino in prognosi riservata. Il movente dietro l'aggressione sarebbe legato al racket delle false attestazioni di residenza
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SCOGLITTI, 07 Maggio 2026 – Un mezzogiorno di sangue ha sconvolto il cuore della frazione marinara di Scoglitti. Intorno alle 12:30, un violentissimo scontro tra cittadini extracomunitari è degenerato in un accoltellamento proprio nello spazio compreso tra la Delegazione Municipale e la locale Stazione dei Carabinieri.

Secondo le prime ricostruzioni, la rissa sarebbe scoppiata improvvisamente davanti all’ufficio anagrafe. Nel culmine dell’alterco, un uomo di nazionalità tunisina è stato raggiunto da diversi fanti di arma da taglio. L’aggressore, approfittando della confusione, è riuscito a dileguarsi non appena in lontananza si sono udite le sirene delle forze dell’ordine in arrivo.

Sul posto sono intervenuti immediatamente i sanitari del 118 del PTE di Scoglitti. Dopo le prime cure sul posto, il ferito è stato trasportato d’urgenza in ospedale: le sue condizioni sono apparse subito gravi e la prognosi resta riservata.

L’episodio non sarebbe frutto di una lite casuale. Gli inquirenti stanno scavando nel torbido mondo delle false attestazioni di residenza. Pare infatti che l’area antistante l’ufficio anagrafe sia diventata teatro di tensioni legate a un vero e proprio racket: un sistema illecito per ottenere documenti e certificazioni necessarie al rinnovo dei permessi di soggiorno o alle pratiche di ricongiungimento. Una gestione parallela e criminale che oggi è sfociata in un tentato omicidio.

I Carabinieri hanno immediatamente transennato l’area per i rilievi di rito. Al momento, i militari dell’Arma stanno procedendo al sequestro e alla visione delle immagini delle telecamere a circuito chiuso di diversi esercizi commerciali della zona, tra cui alimentari e panifici situati nei pressi della delegazione.

I video potrebbero aver ripreso le fasi salienti della rissa e, soprattutto, la direzione di fuga dell’accoltellatore. La pressione investigativa è massima per assicurare alla giustizia il responsabile di un gesto compiuto con estrema spregiudicatezza, a pochi metri da un presidio delle forze dell’ordine.

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