
Pozzallo, 07 maggio 2026 – Un gesto d’affetto si è trasformato in un incubo per un’anziana residente, vittima di un furto con destrezza mentre si trovava davanti alla propria abitazione. L’episodio, avvenuto sulla classica “ciappetta” di casa, ricalca il consolidato e subdolo schema della “truffa dell’abbraccio”. Il racconto è stato narrato sulla pagina Facebook del candidato a sindaco alle prossime Amministrative locali, Pino Asta. Secondo le prime ricostruzioni, un’auto si sarebbe accostata a pochi metri dalla donna. Dal veicolo è scesa una giovane che, con fare cordiale e un sorriso rassicurante, ha agganciato la vittima: «Signora, la manda a salutare mia madre… posso darle un abbraccio?». Nonostante l’esitazione e il tentativo della donna di sottrarsi a quella confidenza inaspettata, la malvivente ha insistito, riuscendo ad avvicinarsi e a stringerla a sé con finta premura. Un contatto durato pochi istanti: il tempo necessario per sganciare con estrema abilità la collana d’oro che l’anziana portava al collo. La ragazza è poi risalita rapidamente a bordo dell’auto, dileguandosi nel nulla. Solo dopo la fuga, la vittima, ancora frastornata dal repentino scambio, si è accorta del furto. Sotto shock e colpita da un ingiustificato senso di vergogna — sentimento purtroppo comune tra gli anziani raggirati — la donna ha lanciato l’allarme. Le autorità locali invitano la cittadinanza, in particolare le fasce più fragili, a prestare la massima attenzione e a diffidare dagli sconosciuti che cercano il contatto fisico con scuse banali o legami familiari fittizi.


